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Azerbaigian, commento sull’invio in Armenia di un gruppo chiamato “Missione OSCE di valutazione delle esigenze”

K metro 0 – Baku – In riferimento all’invio in Armenia di “una missione OSCE di valutazione delle esigenze” da parte del Segretariato dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), va notato che la questione dell’invio di tale missione non è mai stata discussa da alcun organo collegiale deliberativo dell’OSCE e, di

K metro 0 – Baku – In riferimento all’invio in Armenia di “una missione OSCE di valutazione delle esigenze” da parte del Segretariato dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), va notato che la questione dell’invio di tale missione non è mai stata discussa da alcun organo collegiale deliberativo dell’OSCE e, di conseguenza, non è stata presa alcuna decisione in merito. Pertanto, qualsiasi gruppo chiamato “Missione OSCE di valutazione delle esigenze in Armenia”, non ha alcun mandato dell’OSCE, non può essere associato in alcun modo all’OSCE e nessuno dei suoi risultati o rapporti può essere accettato come documento dell’OSCE.

Questa iniziativa promossa unilateralmente dall’Armenia non è altro che una visita privata di un gruppo di diversi Stati partecipanti e qualsiasi risultato di tale visita sarà valutato di conseguenza.

Questo passo solleva seri interrogativi, dato che, negli ultimi 30 anni, gli sforzi per fermare l’aggressione militare contro l’Azerbaigian ed eliminarne le gravi conseguenze, e persino le altre missioni dell’OSCE non legate al già superato conflitto tra l’Armenia e l’Azerbaigian, sono stati sempre impediti dall’OSCE, con riferimento al principio del consenso.

Il fatto è che, nel quadro dell’OSCE, ci sono voluti anni per concordare consensualmente le due missioni OSCE nei territori allora occupati dell’Azerbaigian, rispettivamente nel 2005 e nel 2010, a causa dell’evidente posizione non costruttiva dell’Armenia.

Fino al 2020 l’appello dell’Azerbaigian a inviare un’altra missione del genere, tenendo conto delle innumerevoli attività illegali nei territori occupati dell’Azerbaigian, compresi i fatti di insediamenti illegali in questi territori, non è stato accolto sempre a causa dell’opposizione dell’Armenia.

Tale sconsiderata azione unilaterale da parte della Presidenza e del Segretariato dell’OSCE è contraria ai principi di base di qualsiasi mediazione responsabile e credibile e del rafforzamento della fiducia, che richiedono, tra l’altro, il consenso delle parti, l’imparzialità dei mediatori e il rispetto da parte degli Stati degli obblighi di diritto internazionale.

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