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Ucraina: attaccata la centrale nucleare di Zaporizhzhia

Ucraina: attaccata la centrale nucleare di Zaporizhzhia

K metro 0 – Ucraina – Nel corso della notte le forze della Russia hanno attaccato la centrale nucleare di Enerhodar, nell’oblast (zona, regione) di Zaporizhzhia. Subito dopo si è sviluppato un incendio, che non ha coinvolto i reattori ed è stato spento dai vigili del fuoco locali intorno alle 6.20 del mattino (5.20 in

K metro 0 – Ucraina – Nel corso della notte le forze della Russia hanno attaccato la centrale nucleare di Enerhodar, nell’oblast (zona, regione) di Zaporizhzhia. Subito dopo si è sviluppato un incendio, che non ha coinvolto i reattori ed è stato spento dai vigili del fuoco locali intorno alle 6.20 del mattino (5.20 in Italia).

A confermare le condizioni stabili dell’impianto è l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) tramite il suo direttore generale Rafael Mariano Grossi, che ha subito fatto verificare l’integrità e il funzionamento delle strutture principali della centrale, ancora attiva. Lo Stato maggiore ha confermato l’assenza di vittime e la presenza di soli due feriti.

Fonti locali rivelano che i pompieri non riuscivano inizialmente ad accedere alla centrale, la più grande d’Europa e costruita tra il 1984 e il 1995, a causa del fuoco incrociato delle milizie russe. Subito nel corso della notte sono partite delle telefonate tra Joe Biden, Volodymyr Zelens’kyj e Boris Johnson per calmare la situazione. Le truppe russe sarebbero comunque riuscite a occuparla. Mario Draghi, saputa la notizia, ha definito “Scellerato l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”

Il timore è che si ripeta l’incidente nucleare della centrale di Chernobyl del 26 aprile 1986 (anche se in quel caso le circostanze furono molto diverse). Molte le dichiarazioni: “L’attacco russo alla centrale nucleare è di una gravità inaudita. Alle terribili sofferenze che sta subendo la popolazione ucraina si aggiunge anche una grave minaccia per la sicurezza di tutti” ha subito commentato su Twitter il leader del M5s, Giuseppe Conte.

Per l’europarlamentare Nicola Danti “Bombardare la più grande centrale nucleare d’Europa non è un raptus di follia, e nemmeno un’azione militare contro l’Ucraina. È un atto terroristico verso il mondo intero. Putin vuole dividerci con la paura, per questo saremo ancora più uniti”.

Dello stesso parere anche Renato Schifani, ex presidente del Senato e ora in Forza Italia: “Restiamo sgomenti di fronte ad una iniziativa scellerata che avrebbe potuto generare danni incalcolabili alla salute collettiva”.

Da parte sua il Cremlino accusa Kyiv di falsità nella ricostruzione dei fatti. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, “C’è stata una provocazione creata ad arte dal regime di Kyiv con l’obiettivo di accusare la Russia di causare un incidente nucleare”.

Zaporizhzhia si trova nella zona sud dell’Ucraina, nei pressi della città di Mariupol, dove le forze russe stanno avanzando con difficoltà, vista la forte resistenza locale.

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