fbpx

Madrid, Corte: gli ospedali possono registrare immagini per indagare contro abusi ai danni dei pazienti

Madrid, Corte: gli ospedali possono registrare immagini per indagare contro abusi ai danni dei pazienti

K metro 0 – Madrid – Una recente sentenza della Corte Suprema spagnola, ha affermato che gli ospedali possono registrare immagini al fine di indagare su casi di maltrattamenti e omicidi dei pazienti. La Corte, infatti, ha confermato la condanna a vent’anni di carcere per una operatrice sanitaria per un omicidio avvenuto nell’agosto 2017, riporta

K metro 0 – Madrid – Una recente sentenza della Corte Suprema spagnola, ha affermato che gli ospedali possono registrare immagini al fine di indagare su casi di maltrattamenti e omicidi dei pazienti. La Corte, infatti, ha confermato la condanna a vent’anni di carcere per una operatrice sanitaria per un omicidio avvenuto nell’agosto 2017, riporta la ECD Confidencial Digital.

La Direzione dell’Ospedale Prìncipe de Asturias di Alcalá de Henares, insospettita dal numero dei decessi e dietro richiesta dell’autorità giudiziaria, aveva collocato delle telecamere all’insaputa del personale sanitario nella corsia in cui lavorava la sospettata.

La vittima era una ottantaseienne ricoverata presso l’ospedale, quando l’imputata le ha provocato un’embolia fatale attraverso una iniezione. Tuttavia, dopo la condanna, l’infermiera ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Madrid, sostenendo che il suo diritto alla privacy fosse stato violato.

La Corte ha respinto il suo appello e non ha ritenuto violato il diritto in quanto le telecamere erano poste in corridoio e, quindi, le immagini non mostravano né l’interno delle stanze, né i dati clinici dei pazienti. In questo senso, afferma la corte, il cui relatore è Julián Sánchez Melgar, che le morti violente per mani sospette in un ospedale “non solo producono, come è logico, un evidente allarme per il pubblico, ma anche la perpetrazione di gravissimi reati che devono essere indagati”.

La Seconda Camera ha aggiunto che le autorità devono utilizzare tutti i mezzi legittimi a loro disposizione per chiarire questo tipo di fatti. Tuttavia, se incidono sui diritti fondamentali, come nel caso, necessitano di un’autorizzazione giudiziaria preventiva. Ma l’ospedale ha agito correttamente, in quanto ha richiesto le necessarie autorizzazioni per installare le telecamere.

La cassazione afferma che le telecamere non avevano lo scopo di chiarire atti criminali avvenuti in precedenza, ma piuttosto di monitorare e controllare eventi futuri imprevedibili.

La Corte non ha dato ragione all’imputata, in quanto ritiene che aree di intensa privacy come i servizi igienici o gli uffici per il personale sanitario non siano interessati in questo caso.

Condividi su:
Alessio Lauro
CONTRIBUTOR
PROFILE

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: