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Tav. Il cda di Telt: via libera unanime ai bandi per tre lotti e per 2,3 miliardi di lavori. Salvini esulta, e i grillini lo gelano

Tav. Il cda di Telt: via libera unanime ai bandi per tre lotti e per 2,3 miliardi di lavori. Salvini esulta, e i grillini lo gelano

K metro 0 – Roma – Il consiglio di amministrazione di Telt si è concluso attorno alle 16 di lunedì 11 marzo, come previsto. Il cda della società mista Italia-Francia (al 50%) ha deciso all’unanimità di procedere nei prossimi giorni con la pubblicazione dei bandi di gara (avis de marché in francese) per la realizzazione

K metro 0 – Roma – Il consiglio di amministrazione di Telt si è concluso attorno alle 16 di lunedì 11 marzo, come previsto. Il cda della società mista Italia-Francia (al 50%) ha deciso all’unanimità di procedere nei prossimi giorni con la pubblicazione dei bandi di gara (avis de marché in francese) per la realizzazione dei lavori principali del tunnel della Torino-Lione (lato Francia), articolati in tre lotti per un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro. Il cda di Telt si è svolto in teleconferenza tra Roma e Parigi. Tutti presenti i membri del consiglio, e presente anche un rappresentante della Commissione europea (la Ue finanzia l’opera, al momento al 40%). Telt è controllata al 50% da Fs Italiane (100% statale) e al 50% direttamente dallo Stato francese. Il presidente della società è il francese Hubert du Mesnil, direttore generale l’italiano Mario Virano, per anni presidente dell’Osservatorio tecnico per la Torino-Lione. Il bando di Telt per la realizzazione dei lavori principali della Torino-Lione sul lato francese (tre lotti da 2,3 miliardi di euro complessivi) sarà pubblicato entro tre giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (Ted). Nel bando è indicato il termine di tre mesi per le imprese dotate dei requisiti economici e tecnici richiesti nel bando, per candidarsi alla realizzazione dei lavori. Per le “manifestazioni di interesse” c’è dunque tempo fino alla metà di giugno. Di fatto saranno tre gare, una per ciascuno dei tre lotti. Telt dovrà poi verificare la presenza dei requisiti, e quindi inviare alle imprese le lettere di invito con i capitolati (i dettagli sull’appalto). Gli avvisi in pubblicazione contengono la facoltà (da parte di Telt) di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase (prima dell’aggiudicazione finale). Fin qui una clausola presente anche nei precedenti bandi Telt. Il Cda di Telt si è però anche impegnato a chiedere un esplicito “via libera” ai governi italiano e francese prima di far partire la fase due delle gare (fine luglio-agosto), cioè l’invito alle imprese con invio del capitolato. L’obiettivo, si legge in una nota di Telt nota, “è di salvaguardare l’integrità della contribuzione del finanziamento europeo consentendo l’approfondimento e il libero confronto tra Italia e Francia e con l’Unione europea”.

Ma sulla Tav continua la guerra tra la Lega di Salvini e il M5S. Durissimo botta e risposta 

“Il cda di Telt ha approvato i bandi per la Tav”, ha esultato il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini al termine del Consiglio federale della Lega, in via Bellerio a Milano. Per Salvini si tratta di “una scelta chiara e unanime, ma è solo una delle opere pubbliche”. Perché “ci sono 300 cantieri da far ripartire, porti, aeroporti, ferrovie e metanodotti. Contiamo che nell’arco di qualche giorno il Consiglio dei ministri porti in approvazione un decreto urgente sblocca-cantieri. Sono convinto che siamo sulla strada giusta”. Ma dai 5Stelle di Torino, i più intransigenti contro la Tav, giunge immediata la replica sprezzante a Salvini: “è inutile fare i duri con chi arriva sul barcone e poi dire sì alla spesa di miliardi di euro per un buco nella montagna che non serve a nulla”. La capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Torino, Valentina Sganga, ribadisce il no del gruppo consiliare pentastellato alla Torino-Lione. “Siamo in quest’aula per dire un’unica cosa: che resisteremo. Per fare questo, per resistere, c’è bisogno di tutti”, aggiunge durante la discussione di due odg a favore della Torino-Lione presentati da Pd e Fi. “Allontanarsi – aggiunge a proposito delle tensioni all’interno del gruppo consiliare – decretare una sconfitta laddove non vi può essere una facile vittoria sarebbe tradimento e viltà. Rimanere dentro questa lotta, rimanere dentro il M5S, è l’unica possibilità per fermare questo assedio” osserva assicurando che “la giunta Appendino rimarrà in carica, e così il governo nazionale” “Dire no al Tav e’ il nostro ‘prima gli italiani’, mettere davanti a tutto l’interesse degli italiani significa, per noi, bloccare un enorme sperpero di denaro pubblico e indirizzare quelle risorse a chi necessita di interventi reali – conclude -. Dovrebbe essere lo stesso per la componente leghista del governo che continua ad avere un atteggiamento quantomeno ambiguo. E’ inutile – dice – fare i duri con chi arriva sul barcone e poi dire si’ alla spesa di miliardi di euro per un buco nella montagna che non serve a nulla”.

La reazione della Francia e della Commissione Ue. La ministra Borne e il Commissario Moscovici

“Come la Francia aveva auspicato, il Cda di Telt ha permesso di lanciare gli avvisi di appello a candidatura necessari per il proseguimento del cantiere” del Tav Torino – Lione. “Questo permette l’avanzamento del progetto, di preservare i finanziamenti europeo e di preservare il rispetto del tempo di riflessione auspicato dal governo italiano”. Così in una nota il ministro dei Trasporti francese, Elisabeth Borne dopo il cda di Telt che ha dato il via libera agli avvisi. Si tratta, aggiunge, “di una tappa positiva nell’interesse del progetto Torino – Lione”. È un errore dire che la Tav è senza significato. Lo ha detto il commissario dell’Unione europea agli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, entrando all’Eurogruppo di oggi. “Sono francese e sono europeo. L’Europa, così come la Francia e come l’Italia del resto, ha sempre sostenuto questo progetto che reputo estremamente strutturante. Penso sia un grande progetto per l’avvenire. Spero che i nostri amici italiani, oltre alle vicissitudini del momento, oltre alle domande legittime di rivalutare le cose, restino impegnati sulla Torino-Lione”, ha detto. “Pretendere che il progetto non abbia senso, che sia privo di significato o negativo, è, per me, un errore. È un grande progetto strutturante per l’euro, la Francia e l’Italia. Ed è la ragione per cui sono stati stabiliti finanziamenti così importanti”, ha aggiunto.

 

Jobsnews – di Pino Salerno

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