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Le azioni di contrasto delle frodi in campo bancario e finanziario

Le azioni di contrasto delle frodi in campo bancario e finanziario

K metro 0 – La Commissione Europea ha recentemente presentato l’analisi di impatto relativa alla proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e della Commissione sul rafforzamento della sicurezza delle carte di identità e dei permessi di soggiorno in ambito comunitario evidenziando che l’Italia, in base ai campioni analizzati, risulta essere fra i primi paesi a

K metro 0 – La Commissione Europea ha recentemente presentato l’analisi di impatto relativa alla proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e della Commissione sul rafforzamento della sicurezza delle carte di identità e dei permessi di soggiorno in ambito comunitario evidenziando che l’Italia, in base ai campioni analizzati, risulta essere fra i primi paesi a rischio di frode su documenti identitari. Tale fenomeno, peraltro, è da tempo alla massima attenzione del Governo che ha adottato efficaci misure preventive per il contrasto di questo reato che si configura come indebito utilizzo dei dati relativi all’identità e/o al reddito di un’altra persona, il più delle volte allo scopo di ottenere credito al consumo, stipulando contratti ai danni delle vittime, che rimangono quasi sempre a lungo ignare della truffa.

In Italia il cybercrime provoca danni alle imprese stimati in 9 miliardi di euro l’anno e le minacce informatiche sono in costante aumento; le banche sono particolarmente colpite, registrando danni valutati a livello UE in circa 500 milioni all’anno. Un ruolo centrale a livello di prevenzione e contrasto di questo tipo di reati è stato attribuito allo SCIPAFI, il Sistema di prevenzione delle frodi con furto di identità nel settore del credito al consumo e dei pagamenti dilazionati o differiti, istituito, in sede di recepimento della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito al consumo, dall’art.33 d-ter della Legge 88/2009 (Legge Comunitaria 2008). La realizzazione e la gestione dell’Archivio centrale sono stati affidati dal Ministero a Consap S.p.A., che gestisce Fondi e altre attività per conto dello Stato.

Il Sistema di prevenzione consente il riscontro della corrispondenza dei dati contenuti nei principali documenti d’identità, riconoscimento e reddito, con quelli registrati nelle banche dati degli enti di riferimento (Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, INPS e INAIL). L’accesso al Sistema, operativo da gennaio 2015. è consentito a banche, intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica, fornitori di servizi interattivi o servizi ad accesso condizionato, compagnie di assicurazione, “utilities”, identity providers (per il rilascio della identità SPID) – definiti “aderenti diretti” – nonché ai gestori di Sistemi di informazione creditizia e imprese che offrono servizi assimilabili – cd. “aderenti indiretti” –, questi ultimi su delega degli aderenti diretti. Per effetto del D.L. n. 93/2013, l’ambito di applicazione della normativa è stato successivamente ampliato per consentire la verifica sul Sistema anche al di fuori del settore del credito al consumo.

Inoltre, a seguito del recepimento in Italia della IV Direttiva Antiriciclaggio, il Sistema potrà essere utilizzato anche ai fini della adeguata verifica della clientela.

 

di Giuseppe Pietrafesa

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