K metro 0 – Madrid – Il Congresso dei deputati spagnolo discute oggi una proposta di legge per riformare la legge sui minori del 2000 con l’obiettivo di abbassare l’imputabilità da 14 a 12 anni, punire “con maggiore fermezza ed efficacia” i reati commessi dai minori di 18 anni, inasprire la durata della detenzione per
K metro 0 – Madrid – Il Congresso dei deputati spagnolo discute oggi una proposta di legge per riformare la legge sui minori del 2000 con l’obiettivo di abbassare l’imputabilità da 14 a 12 anni, punire “con maggiore fermezza ed efficacia” i reati commessi dai minori di 18 anni, inasprire la durata della detenzione per i reati gravi e facilitare l’espulsione dei minori stranieri.
In particolare, – riporta Nova – la riforma proposta da Vox stabilisce all’articolo 10 la misura di espulsione nei confronti dei minori di origine straniera e la revoca della cittadinanza spagnola a coloro che l’hanno acquisita. Secondo la proposta, l’espulsione potrà avvenire anche se i genitori o i rappresentanti legali del minore risiedono in territorio spagnolo. L’iniziativa legislativa introduce anche la possibilità che un minore sconti la pena nel suo Paese d’origine in caso di accordi bilaterali, o che parte della detenzione in Spagna sia sostituita dall’espulsione.
Il partito guidato da Santiago Abascal sostiene che sia necessario ripristinare la responsabilità individuale, che l’attuale sistema “impedisce in molti casi di imporre misure educative efficaci” e che è necessario rivedere le sanzioni amministrative durante l’esecuzione della pena. Per Vox, inoltre, la criminalità pre-adolescenziale e adolescenziale continua a crescere, sia in termini di numero di reati commessi che di gravità degli stessi.













