Von der Leyen :”Groenlandia? Dazi Usa errore, risposta Ue sarà decisa e unita”

Von der Leyen :”Groenlandia? Dazi Usa errore, risposta Ue sarà decisa e unita”

K metro 0 – Bruxelles – Gli “shock geopolitici” che segnano il mondo di oggi sono una “opportunità” da cogliere, per costruire “l’indipendenza europea”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. “Gli shock geopolitici possono, e devono, rappresentare un’opportunità per l’Europa – afferma von

K metro 0 – Bruxelles – Gli “shock geopolitici” che segnano il mondo di oggi sono una “opportunità” da cogliere, per costruire “l’indipendenza europea”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

“Gli shock geopolitici possono, e devono, rappresentare un’opportunità per l’Europa – afferma von der Leyen – a mio parere, il cambiamento epocale che stiamo attraversando oggi è un’opportunità, anzi una necessità, per costruire una nuova forma di indipendenza europea. Questa esigenza non è nuova, né è una reazione a eventi recenti”.

Invece, prosegue, “è un imperativo strutturale da molto più tempo. Quando ho usato questo termine, indipendenza europea, circa un anno fa, sono rimasta sorpresa dalle reazioni scettiche. Ma a meno di un anno di distanza, ora esiste un reale consenso su questo punto”. Per von der Leyen “la verità è che potremo sfruttare questa opportunità solo se riconosceremo che questo cambiamento è permanente. Certo, la nostalgia fa parte della storia umana. Ma la nostalgia non riporterà indietro il vecchio ordine”, assicura.

“Groenlandia? Dazi Usa un errore, risposta sarà decisa ma proporzionata”

L’Artico “non era” una priorità, quando la presidente della Commissione Europea ha “iniziato a preparare” il suo discorso per il World Economic Forum di Davos, ammette quindi la stessa von der Leyen, alla fine del suo intervento nella cittadina alpina.

Quando ho iniziato a preparare il discorso di quest’anno – afferma – la sicurezza nella regione dell’Estremo Nord non era il tema principale. Ma per molti versi, si collega al tema più ampio da cui ho iniziato oggi. Che l’Europa deve accelerare la sua spinta verso l’indipendenza, dalla sicurezza all’economia, dalla difesa alla democrazia. Il punto è che il mondo è cambiato in modo permanente. Dobbiamo cambiare con lui”, afferma.

L’Ue ha steso la sua prima strategia per l’Artico nel 2008, diciotto anni fa, ma a tutt’oggi non dispone di rompighiaccio in grado di navigare nel Mare Artico. Alcuni Paesi, come Finlandia e Svezia, possono contare su navi rompighiaccio, ma sono adatte solo al Mar Baltico, che ghiaccia parzialmente in inverno, non alle dure condizioni dell’Artico. La Danimarca, uno degli alfieri dei Frugali, aveva una piccola flotta di rompighiaccio, ma li ha venduti tutti, malgrado la Groenlandia faccia parte del Regno.

Quindi il passaggio sulle tariffe minacciate dagli Usa. L’imposizione di dazi aggiuntivi sulle importazioni dai Paesi europei che hanno mandato militari in Groenlandia , dice, è “un errore”, e l’Europa è “pienamente impegnata” per la sicurezza dell’Artico.

“Per quanto riguarda la sicurezza della regione artica, l’Europa – afferma – è pienamente impegnata. E condividiamo gli obiettivi degli Stati Uniti in questo senso. Ad esempio, la Finlandia, uno dei membri più recenti della Nato, sta vendendo i suoi primi rompighiaccio agli Stati Uniti. Questo dimostra che abbiamo le capacità necessarie proprio qui, nel ghiaccio, per così dire. Che i nostri membri settentrionali della Nato dispongono già di forze pronte per l’Artico”.

E dimostra “soprattutto – continua – che la sicurezza artica può essere raggiunta solo insieme. Ecco perché i dazi aggiuntivi proposti sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data. L’Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica come negli affari, un accordo è un accordo. E quando gli amici si stringono la mano, deve pur significare qualcosa”, continua.

In ogni caso, l’Ue darà una risposta “decisa” ma “proporzionata” alle misure che gli Usa dovessero adottare nei confronti di Stati membri dell’Ue dopo la disputa sulla Groenlandia, che appartiene alla Danimarca ma che Washington vorrebbe acquisire. “Consideriamo il popolo degli Stati Uniti – afferma – non solo un alleato, ma un amico. E farci precipitare in una pericolosa spirale discendente non farebbe che favorire proprio quegli avversari che entrambi siamo così determinati a tenere fuori dal nostro panorama strategico. Pertanto, la nostra risposta sarà decisa, unita e proporzionata“, sottolinea ancora.

L’Ue lavora per una “massiccia impennata degli investimenti” in Groenlandia, assicura quindi la presidente della Commissione Ue. “Stiamo lavorando a un pacchetto per sostenere la sicurezza dell’Artico – dice – primo principio: piena solidarietà con la Groenlandia e il Regno di Danimarca. La sovranità e l’integrità del loro territorio non sono negoziabili. In secondo luogo, stiamo lavorando a un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia”.

L’Ue, assicura, lavorerà “fianco a fianco con la Groenlandia e la Danimarca per valutare come possiamo sostenere ulteriormente l’economia e le infrastrutture locali. In terzo luogo, collaboreremo con gli Stati Uniti e tutti i partner per una più ampia sicurezza dell’Artico. Questo è chiaramente nel nostro interesse comune e intensificheremo i nostri investimenti”, conclude.

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