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Ue: ministra Esteri tedesca chiede ulteriori sanzioni contro l’Iran

Ue: ministra Esteri tedesca chiede ulteriori sanzioni contro l’Iran

K metro 0 – Berlino – La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, chiede ulteriori sanzioni contro l’Iran, a seguito dell’attacco aereo che ha sferrato contro Israele nella notte del 13-14 aprile. Intervistata dall’emittente radiotelevisiva “Ard”, l’esponente del governo federale ha affermato che l’Ue ha già sanzionato la Repubblica islamica per la fornitura alla Russia

K metro 0 – Berlino – La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, chiede ulteriori sanzioni contro l’Iran, a seguito dell’attacco aereo che ha sferrato contro Israele nella notte del 13-14 aprile. Intervistata dall’emittente radiotelevisiva “Ard”, l’esponente del governo federale ha affermato che l’Ue ha già sanzionato la Repubblica islamica per la fornitura alla Russia di droni, impegnati nella guerra in Ucraina. Baerbock ha aggiunto di star chiedendo “intensamente” altri provvedimenti sanzionatori dell’Ue contro l’Iran, le cui azioni sono “pericolose”. Lo riporta l’Agenzia Nova

Nel frattempo, il Centro islamico di Amburgo (Izh), legato all’Iran, deve essere oggetto di divieto e chiuso. È la richiesta avanzata da Konstantin von Notz, deputato dei Verdi al Bundestag, dove è presidente del Comitato parlamentare di controllo sulle agenzie di intelligence tedesche (Pkgr). Intervistato dal quotidiano “Die Welt” a seguito dell’attacco aereo sferrato dalla Repubblica islamica contro Israele nella notte del 13-14 aprile, l’esponente dei Verdi ha affermato che “per anni” l’Izh “non è riuscito a prendere chiaramente le distanze dagli estremisti” musulmani. Ora, ha evidenziato von Notx, “mi aspetto che tutti i mezzi dello Stato di diritto vengano esauriti immediatamente per mettere finalmente al bando l’Izh e impedirne ogni attività”. Il presidente del Pkgr ha poi dichiarato che “il regime iraniano tortura e uccide da anni i suoi critici, sopprime ogni forma di liberalità e combatte senza pietà il movimento per la democrazia”.

Secondo von Notz, infine, le autorità iraniane perseguitano i loro critici anche all’estero. Fondato nel 1962, l’Izh gestisce la Moschea blu di Amburgo e, dal 1993, è sotto osservazione dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv), l’agenzia di intelligence interna della Germania. Il servizio ritiene, infatti, che l’Iran utilizzi l’Izh come centrale per la raccolta di informazioni e le attività di propaganda. A chiedere la chiusura dell’ente stati anche il gruppo formato al Bundestag da Unione cristiano-democratica (Cdu) e Unione cristiano-sociale, principali forze di opposizione, il Partito liberaldemocratico (Fdp) e Martina Renner, deputata dei post-comunisti di La Sinistra. 

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