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L’Austria rafforza i controlli al confine con la Germania per le norme sulla cannabis

L’Austria rafforza i controlli al confine con la Germania per le norme sulla cannabis

K metro 0 – Berlino – Il giorno dopo l’entrata in vigore della decisione della Germania di liberalizzare il possesso di piccole quantità di cannabis a scopo ricreativo, il 1° aprile 2024, il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, ha dichiarato che l’Austria rafforzerà i controlli al confine con la Germania. La polizia austriaca condurrà

K metro 0 – Berlino – Il giorno dopo l’entrata in vigore della decisione della Germania di liberalizzare il possesso di piccole quantità di cannabis a scopo ricreativo, il 1° aprile 2024, il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, ha dichiarato che l’Austria rafforzerà i controlli al confine con la Germania.

La polizia austriaca condurrà d’ora in poi controlli più intensi per eliminare dalla circolazione le sostanze che creano dipendenza e i conducenti sotto l’effetto di droghe. Le forze dell’ordine saranno in borghese; presenti anche specialisti addestrati a riconoscere i sintomi di chi è alterato da droghe.

Cosa stabilisce la liberalizzazione? I maggiori di 18 anni sono autorizzati a trasportare 25 grammi di cannabis essiccata e a coltivare fino a tre piante di marijuana a casa. Le autorità hanno tuttavia sottolineato che la nuova legge proibisce la pubblicità e il consumo di marijuana davanti o da parte di minori. È inoltre vietato fumare in prossimità delle scuole, nel raggio di 200 metri, nei parchi giochi e nei campi sportivi, e anche nelle zone pedonali tra le 7 e le 20 del mattino.

I Paesi europei hanno regole e approcci diversi alla cannabis, che rimane illegale per uso ricreativo nella maggior parte dei luoghi. L’Austria, dunque, non ha intenzione di seguire l’esempio della Germania e dice di voler prevenire qualsiasi commercio transfrontaliero, come riferisce il Washington Post.

Quale la posizione del resto d’Europa sul “turismo dell’erba”? Lo ha analizzato Euronews. La Germania ha ora alcune delle leggi più liberali sulla cannabis in Europa, simili a quelle di Malta e Lussemburgo, nazioni che hanno legalizzato l’uso ricreativo rispettivamente nel 2021 e nel 2023.

In Europa, i Paesi Bassi sono famosi per il loro atteggiamento in apparenza rilassato nei confronti della droga, ma di recente hanno adottato un approccio più severo per contrastare il turismo della cannabis. Le persone che sperano di viaggiare per assumere la droga non troveranno così facile procurarsela, nemmeno in Olanda o nella vicina Germania, nonostante tutto.

I piani iniziali per la vendita della cannabis nei negozi autorizzati sono stati difatti abbandonati a causa dell’opposizione dell’Ue, anche se i funzionari sperano che presto ci saranno progetti pilota per sperimentare la vendita della droga in alcuni negozi. Il governo tedesco spera che la legalizzazione aiuti a contenere il crescente mercato nero della sostanza. Dal 1° luglio, la prossima fase della riforma legale, si potrà ottenere appunto la cannabis attraverso i cosiddetti “cannabis club”. Ogni associazione regolamentata potrà avere fino a 500 membri, autorizzati ad acquistare fino a 50 grammi di cannabis al mese. Non è ancora chiaro se i membri saranno aperti ai cittadini stranieri o ai turisti.

La cannabis è di fatto legale in diversi Paesi europei. Per la maggior parte, però, è disponibile solo per uso medico o è depenalizzata per uso personale. Ciò significa che nella maggior parte dei Paesi non è facilmente acquistabile dai turisti. La situazione è diversa a Malta. La nazione insulare ha attualmente le leggi più tolleranti dell’intera Ue in materia di coltivazione, consumo e possesso di cannabis.

Dopo l’approvazione della legge nel 2021, gli adulti possono portare con sé fino a 7 grammi di cannabis e coltivare fino a quattro piante a casa. Sebbene sia ancora proibito fumare marijuana in pubblico, le strade di Malta sono piene di negozi che vendono spinelli e edibili, oltre ad articoli di paraphernalia.

I Paesi Bassi sono spesso considerati rilassati nei confronti della marijuana, ma in realtà la coltivazione, la vendita e il possesso di droga sono illegali. Ufficialmente, la sua vendita è “tollerata” nei famosi “coffee shop” del Paese e il possesso di non più di 5 grammi di cannabis è depenalizzato. Anche in Spagna il consumo personale di cannabis è stato depenalizzato. I regolamenti tendono a variare tra i vari comuni, ma le cannabis social club sono molto popolari, con oltre 1.000 in attività, anche in località turistiche come Barcellona.

La maggior parte delle altre nazioni europee prevede ancora multe o altre punizioni per l’uso o il possesso di quantità anche minime di droga. Tuttavia, è probabile che i Paesi più liberali tengano d’occhio l’evoluzione della nuova legge tedesca, soprattutto il Belgio, dove il possesso di una quantità massima di 3 grammi di cannabis o la coltivazione di una pianta sono considerati “a bassa priorità di azione penale” per i maggiori di 18 anni dal 2003.

di Sandro Doria

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