fbpx

Putin scettico sulla matrice islamica per l’attacco terroristico a Mosca

Putin scettico sulla matrice islamica per l’attacco terroristico a Mosca

K metro 0 – Mosca – La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato mercoledì 27 marzo che è “estremamente difficile credere” che lo Stato Islamico abbia avuto la capacità di lanciare un attacco contro una sala da concerto di Mosca venerdì scorso, che ha ucciso almeno 143 persone. Ha così ribadito

K metro 0 – Mosca – La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato mercoledì 27 marzo che è “estremamente difficile credere” che lo Stato Islamico abbia avuto la capacità di lanciare un attacco contro una sala da concerto di Mosca venerdì scorso, che ha ucciso almeno 143 persone. Ha così ribadito le affermazioni di Mosca, per le quali non ha ancora fornito prove, però, secondo cui dietro l’attacco al Crocus City Hall, il più letale che la Russia abbia subito negli ultimi 20 anni, ci sarebbe l’Ucraina.

Ma secondo Bloomberg – che di frequente ha riportato notizie da fonti riservate, rivelatesi poi veritiere – “alcuni stretti collaboratori avrebbero fatto presente a Putin che non esistono prove di un ruolo di Kiev nella strage”, ma il capo del Cremlino “è rimasto determinato ad usare la tragedia per cercare di compattare i russi nel sostegno alla guerra in Ucraina”. Le stesse fonti avrebbero rivelato che i vertici dello Stato sono rimasti “scioccati dal fallimento dei servizi di sicurezza nel prevenire l’attacco di venerdì”. Lo riferisce Rainews.it.

Intanto il ministero delle Emergenze russo ha pubblicato un elenco di nomi che indica 143 persone morte nella sparatoria di venerdì scorso. Secondo le prime stime ufficiali, il bilancio delle vittime era di 139 persone; ben 95 dispersi i cui nomi non compaiono nella lista ufficiale. Di questi, cinque sono minori, tra i 9 e i 16 anni di età. Secondo Baza, media vicino ai servizi di sicurezza, ci sarebbero appunto altri 95 dispersi, i cui nomi non compaiono nella lista ufficiale delle vittime ma di cui le famiglie non hanno più notizie dalla sera del 22 marzo. Se queste nuove cifre dovessero essere confermate, il bilancio complessivo della strage supererebbe i 230 morti.

Isis ha così rivendicato la responsabilità del massacro e i funzionari statunitensi affermano di essere in possesso di informazioni che dimostrano che il massacro è stato compiuto dal ramo afghano della rete, lo Stato Islamico Khorasan. L’Ucraina ha ripetutamente negato di avere a che fare con l’attacco. Ma la Zakharova ha ribadito che l’Occidente si è affrettato ad attribuire la responsabilità allo Stato Islamico, noto anche come Isis, come modo per sviare la colpa dall’Ucraina e dai governi occidentali che sostengono Kyiv.

“Per allontanare i sospetti dell’Occidente collettivo, avevano urgente bisogno di inventarsi qualcosa, così sono ricorsi all’Isis, hanno tirato fuori un asso dalla manica e, letteralmente poche ore dopo l’attacco terroristico, i media anglosassoni hanno iniziato a diffondere proprio queste versioni”, ha detto la Zakharova.

Putin ha sì affermato che l’attacco è stato compiuto da militanti islamici, ma ha precisato che è stato compiuto a vantaggio dell’Ucraina e che Kyiv potrebbe aver avuto un ruolo. Ha affermato che qualcuno da parte ucraina aveva preparato una “finestra” per la fuga degli uomini armati attraverso il confine, prima che venissero catturati nella Russia occidentale venerdì sera.

Eppure anche il “dittatore” Lukashenko contraddice lo zar, come riporta Euractiv. Martedì, il leader bielorusso ha dichiarato che gli uomini armati avevano all’inizio cercato di attraversare il suo Paese, prima di allontanarsi e dirigersi verso l’Ucraina quando si sono resi conto che i passaggi in Bielorussia erano stati sigillati.

Il direttore dell’agenzia di sicurezza russa FSB ha rivelato di ritenere che l’Ucraina, insieme a Stati Uniti e Gran Bretagna, sia coinvolta nell’attacco di Mosca. Ma il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha così replicato su X: “Le affermazioni della Russia sull’Occidente e sull’Ucraina in merito all’attentato al Crocus City Hall sono del tutto insensate”.

Eppure il capo della Direzione principale dei servizi segreti ucraini, Kyrylo Budanov, aveva dichiarato in una conferenza sulla sicurezza a Kiev di ritenere che le autorità russe fossero a conoscenza dei preparativi per un grande attacco almeno dalla metà di febbraio. Budanov, i cui commenti sono stati riportati dai media ucraini, ha detto che le autorità hanno scelto di non dire nulla o perché hanno sottovalutato la portata dell’attacco, o per addossare la colpa all’Ucraina e procedere al licenziamento dei funzionari.

Intanto, sempre secondo Rainews.it, il Comitato investigativo ha annunciato che, su richiesta di alcuni deputati e figure pubbliche autorevoli, avvierà un’inchiesta sul ruolo dei Paesi europei e degli Usa nell'”organizzazione, finanziamento ed esecuzione di atti terroristici contro la Russia”. Lo stesso ha detto la Procura generale, senza fare specificamente riferimento all’attacco di venerdì, ma sottolineando che le indagini riguarderanno tra l’altro un “atto di terrorismo internazionale, vale a dire il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, con “tracce che portano a persone e strutture negli Usa, Germania, Francia e Cipro”.

di Sandro Dorio

Condividi su:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: