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Mosca, elezioni presidenziali: cosa farà Putin altri 6 anni al potere?

Mosca, elezioni presidenziali: cosa farà Putin altri 6 anni al potere?

K metro 0 – Tallinn – Putin si avvia a governare la Russia per altri sei anni, fino al 2030, e se dovesse ricandidarsi, fino al 2036. Ma molti analisti ritengono che l’autocrate 71enne governerà a vita la nazione di 146 milioni di persone. Eppure, non doveva essere così, secondo il Washington Post. Stando alla

K metro 0 – Tallinn – Putin si avvia a governare la Russia per altri sei anni, fino al 2030, e se dovesse ricandidarsi, fino al 2036. Ma molti analisti ritengono che l’autocrate 71enne governerà a vita la nazione di 146 milioni di persone.

Eppure, non doveva essere così, secondo il Washington Post. Stando alla Costituzione russa, il mandato di Putin avrebbe dovuto concludersi nel 2008, ma ha governato la Russia come primo ministro per quattro anni, scambiandosi il posto con Dmitry Medvedev. Poi è tornato presidente nel 2012, scatenando feroci quanto inutili proteste di massa.

I tre giorni di elezioni (dal 15 al 17 marzo) presidenziali confermeranno a Vladimir Putin un quinto mandato, anche perché nel 2020, lo zar ha modificato la costituzione con un voto nazionale viziato da irregolarità ottenendo così almeno altri due incarichi di sei anni.

Prima ha accentrato il potere, poi invaso la Georgia e l’Ucraina e infine annientato l’opposizione russa. I due leader più carismatici dell’opposizione sono difatti morti in circostanze più che sospette: Boris Nemtsov è stato ucciso con un colpo di pistola vicino al Cremlino nel 2015 e Alexei Navalny è sopravvissuto a un avvelenamento ordinato dallo Stato nel 2020 ma è morto in prigione il mese scorso. La vedova di quest’ultimo afferma che è stato ucciso su ordine diretto di Putin. Altri esponenti dell’opposizione sono in carcere, messi a tacere o sono fuggiti dal Paese.

Secondo Associated Press, la posizione di Putin è sostenuta dalla sorprendente tenuta dell’economia russa (ormai convertita a un’economia di guerra) nonostante le ampie sanzioni occidentali seguite all’invasione dell’Ucraina È anche rafforzata dai progressi di Mosca sul campo di battaglia negli ultimi mesi, e dal diminuito sostegno per gli aiuti militari a Kiev da parte degli Stati Uniti e di altri Paesi.

Gran parte voti sarà dunque espressa nell’arco di tre giorni a partire dal 15 marzo, benché siano già iniziate le votazioni anticipate e postali, anche nelle zone occupate dell’Ucraina dove le forze russe stanno cercando di esercitare la loro autorità. Come riferisce la Cnn, sono state organizzate votazioni anche nelle quattro regioni ucraine che la Russia ha dichiarato di voler annettere nel settembre 2022, in violazione del diritto internazionale.

Un secondo turno di votazioni si terrà tre settimane dopo questo fine settimana se nessun candidato otterrà più della metà dei voti, ma sarebbe davvero una grande sorpresa. I russi eleggono solo la carica di presidente; le prossime elezioni legislative, che formeranno la Duma, sono previste per il 2026.

Ma quanto è popolare Putin in Russia? Misurare davvero l’opinione popolare è come noto difficile in Russia, dove i pochi think tank indipendenti operano sotto stretta sorveglianza e dove, anche in un sondaggio legittimo, molti russi temono di criticare il Cremlino. Ma Putin ha di sicuro raccolto i frutti di un panorama politico molto orientato inclinato a suo favore.

Il Levada Center, un’organizzazione non governativa di sondaggi, riporta che l’indice di gradimento di Putin supera l’80% – una cifra impressionante, davvero sconosciuta tra i politici occidentali, e un aumento sostanziale rispetto al triennio precedente l’invasione dell’Ucraina.

L’invasione ha dato inoltre a Putin un messaggio nazionalista attorno al quale radunare i russi, rafforzando la sua immagine, e anche se la campagna elettorale della Russia ha vacillato nel corso del 2023, la guerra ha mantenuto un ampio sostegno. Il Cremlino ha risposto infine con indignazione ai suggerimenti che la democrazia russa sia falsa. La scorsa settimana, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha dichiarato che Mosca non avrebbe tollerato tali critiche. “La nostra democrazia è la migliore e continueremo a costruirla”.

 

di Sandro Doria

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