fbpx

Un convegno alla Camera sul “Dipartimento del Contemporaneo” a Roma

Un convegno alla Camera sul “Dipartimento del Contemporaneo” a Roma

K metro 0 – Roma – Il “Distretto del Contemporaneo” di Roma ha fatto un altro passo avanti. Il progetto di dare nuova vita, dignità e visibilità alle opere d’arte e di architettura urbana del ‘900 della capitale richiederà probabilmente ancora del tempo, ma intanto, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, ha incassato

K metro 0 – Roma – Il “Distretto del Contemporaneo” di Roma ha fatto un altro passo avanti. Il progetto di dare nuova vita, dignità e visibilità alle opere d’arte e di architettura urbana del ‘900 della capitale richiederà probabilmente ancora del tempo, ma intanto, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, ha incassato l’appoggio di ministri, parlamentari e amministratori pubblici in un convegno organizzato dai promotori di questa iniziativa di cui l’ambasciatore Umberto Vattani è ideatore e appassionato sostenitore, oltre che presidente del comitato scientifico. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti – dal vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e a quello del Turismo, Daniela Santanchè  – significativo quello del governatore del Lazio, Francesco Rocca, che ha definito il futuro “Dipartimento del Contemporaneo“ un vero museo a cielo aperto.

L’idea del “Dipartimento del Contemporaneo” è proprio questa: non c’è soltanto la Roma delle antichità classiche, la Roma del cristianesimo, del Rinascimento o del barocco visitata da milioni di turisti e nota in tutto il mondo. Anche la Roma del secolo scorso merita di trovare un suo posto originale nella storia dell’arte e dell’architettura. I mosaici del piazzale che conduce allo stadio Olimpico, la Fontana della Sfera di fronte al palazzo della Farnesina, l’obelisco, i bassorilievi di ponte Duca D’Aosta e Villa Glori sono soltanto alcuni dei “pezzi pregiati” di un’area che comprende tre quartieri di Roma: Flaminio, Ponte Milvio e Farnesina sulle due sponde della più grande ansa urbana del Tevere. E uno degli obiettivi del distretto è la creazione di un “sistema integrato in cui viali, piazze, giardini, passeggiate, ponti, le rive del fiume, rappresenti il tessuto connettivo di un comparto urbano nel quale sia riconoscibile l’immagine contemporanea di Roma”, come ha detto Francesco Rocca.

L’ambasciatore Umberto Vattani ha tracciato i punti forti drl progetto che s’intreccia anche a due grandi avvenimenti: il Giubileo 2025 e la candidatura ad Expo 2030. I tempi, insomma, sono maturi per “una nuova narrazione della capitale”. Naturalmente saranno necessari anche interventi di varia natura: dalla riqualificazione urbana, all’installazione di nuove opere d’arte e di nuove infrastrutture per la mobilità. Al convegno alla Camera dei deputati è intervenuto, tra gli altri, anche Alessandro Giuli che guida il Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo realizzato utilzzando spazi delle ex caserme di via Guido Reni, al Flaminio, che è un esempio – realizzato  – di quella riqualificazione urbana che deve essere portata avanti. Come ha detto il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che ha introdotto i lavori del convegno nella Sala della Regina.

Condividi su:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: