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Slovacchia: Elezioni, il partito europeista di Simecka in vantaggio

K metro 0 – Bratislava – I primi exit poll in Slovacchia, a chiusura dei seggi per le elezioni anticipate, danno in vantaggio i Progressisti, il partito liberale pro-Occidente dell’europarlamentare Michal Simecka, su Direzione-Socialdemocrazia (Smer), formazione politica dell’ex premier Robert Fico. La forbice di vantaggio, almeno secondo gli exit poll, è di circa due punti, con la

K metro 0 – Bratislava – I primi exit poll in Slovacchia, a chiusura dei seggi per le elezioni anticipate, danno in vantaggio i Progressisti, il partito liberale pro-Occidente dell’europarlamentare Michal Simecka, su Direzione-Socialdemocrazia (Smer), formazione politica dell’ex premier Robert Fico. La forbice di vantaggio, almeno secondo gli exit poll, è di circa due punti, con la prima formazione che si attesterebbe tra il 20 e il 24 per cento dei voti, mentre la seconda tra il 19 e il 22 per cento. In terza posizione figura Voce-Socialdemocrazia (Hlas), tra l’11 e il 12 per cento, a seguire la coalizione composta da Gente comune e personalità indipendenti (Olano) e Per la gente (Za ludi), tra l’8 e il 10 per cento. Già negli ultimi sondaggi nazionali usciti a ridosso del voto, si era osservato un assottigliamento della distanza tra i due principali concorrenti di queste elezioni.

Le elezioni si sono svolte come al solito, senza grandi problemi, ha dichiarato il primo ministro slovacco Ludovit Odor, commentando la situazione ai seggi. La polizia slovacca ha affermato che circa 6.500 agenti hanno monitorato lo svolgimento delle votazioni. Pattuglie di polizia sono state dispiegate vicino ai seggi elettorali per fornire assistenza alla commissione elettorale. Negli ultimi sondaggi nazionali usciti a ridosso del voto, si era osservato un assottigliamento della distanza tra i due principali concorrenti di queste elezioni.

Sull’esito delle urne sono puntati gli occhi di tutte le cancellerie europee, per capire come potrebbe cambiare la politica estera del Paese in particolare sul fronte del sostegno all’Ucraina. Una vittoria di Smer e del suo leader comporterebbe un probabile riavvicinamento della politica estera della Slovacchia a quella dell’Ungheria di Viktor Orban. Fico si è più volte espresso contro la fornitura di armamenti e munizioni all’Ucraina, ha sostenuto che Mosca non abbandonerà mai la Crimea e gli altri territori occupati e ha comunque caldeggiato un tavolo negoziale per porre fine al conflitto. Ha anche criticato le sanzioni europee contro la Russia e invocato un riavvicinamento a Mosca dopo la fine della guerra. Fico, infine, si oppone all’adesione di Kiev alla Nato.

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