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Portogallo, frodi contenute nei pagamenti elettronici nel 2022

K metro 0 – Lisbona – Secondo il rapporto sui sistemi di pagamento 2022, pubblicato il 27 aprile dalla Banca del Portogallo, “nella prima metà del 2022, il tasso di frode per gli strumenti di pagamento variava, in termini di quantità, tra lo 0,0001% negli addebiti diretti e lo 0,0242% nelle carte (dal punto di

K metro 0 – Lisbona – Secondo il rapporto sui sistemi di pagamento 2022, pubblicato il 27 aprile dalla Banca del Portogallo, “nella prima metà del 2022, il tasso di frode per gli strumenti di pagamento variava, in termini di quantità, tra lo 0,0001% negli addebiti diretti e lo 0,0242% nelle carte (dal punto di vista dell’emittente) e, in termini di valore, tra lo 0,0003% negli addebiti diretti e lo 0,0228% nelle carte”. Percentuali davvero moderate, dunque.

L’autorità di regolamentazione e vigilanza bancaria afferma che “le frodi più comuni nel 2022 sono derivate da meccanismi di ingegneria sociale, come il ‘phishing’, in cui i trasgressori riescono ad appropriarsi delle credenziali di sicurezza dell’utente o di elementi di autenticazione forte del cliente, agendo per suo conto per avviare e convalidare le operazioni di pagamento”.

Nella prima metà dello scorso anni i tassi di raggiro più elevati sono stati segnalati invece nelle operazioni con carta (242 operazioni fraudolente ogni milione di operazioni con carta), ma la BdP ha dichiarato che il valore medio per operazione fraudolenta è stato il più basso (45 euro). Di tutto questo ha parlato jn.pt.

I bonifici hanno avuto un valore medio per transazione fraudolenta di 4.059 euro, con solo cinque operazioni truffaldine su un milione. Per quel che riguarda gli addebiti diretti, secondo la BdP, il valore medio delle frodi è stato di 499 euro e c’è stata una transazione fraudolenta ogni milione di transazioni.

Nel 2022, nel Sistema di compensazione interbancario (SICOI), il sistema di pagamento al dettaglio portoghese, sono state elaborate 3,7 miliardi di operazioni, per un valore di 655,5 miliardi di euro, con un incremento del 16,2% del valore. La BdP afferma che l’aumento è stato significativo ed è “in linea con la crescita dell’attività economica”.

Gli strumenti di pagamento elettronico sono le carte di pagamento, gli addebiti diretti, i bonifici e i trasferimenti immediati. Le carte sono state lo strumento di pagamento elettronico più utilizzato su base giornaliera, rappresentando l’88,0% del numero di pagamenti SICOI nel 2022 (86,5% nel 2021), con una media di 9 milioni di pagamenti con carta al giorno.

I pagamenti con tecnologia contactless sono cresciuti del 58,6% in quantità e del 65,7% in valore rispetto al 2021. Il valore medio per transazione contactless è stato di 24,5 euro e gli acquisti contactless valgono già il 48,8% del totale degli acquisti con carta (sono utilizzati soprattutto nel commercio al dettaglio e nella ristorazione). La maggior parte degli acquisti online effettuati con carte nazionali è avvenuta presso esercenti situati al di fuori del Portogallo (65,9% in valore). Al 31 dicembre 2022, c’erano 450 mila terminali di pagamento automatico (4,0% in più rispetto al 2021) e 13,5 mila sportelli automatici (1,5% in meno rispetto al 2021).

“In media, c’erano 1,3 sportelli automatici e 43,5 terminali di pagamento automatico ogni mille abitanti”, si legge nella BdP. Per quanto riguarda i guasti ai sistemi di pagamento (ad esempio, Multibanco non funzionante), nel 2022 il Banco de Portugal afferma che sono stati segnalati 55 incidenti di natura grave (uno in meno rispetto all’anno precedente). Di questi, 50 erano di natura operativa e cinque di sicurezza.

“Questi incidenti hanno colpito circa 1,9 milioni di utenti e hanno portato alla mancata esecuzione di 3,7 milioni di transazioni, per un valore di 975 milioni di euro”, ha dichiarato il BdP, aggiungendo che i canali più colpiti sono stati l'”homebanking” internet banking e il “mobile banking”.

Intanto, sempre in Portogallo, Deco Proteste lancia, questo giovedì, la campagna “Cabaz Controlado”, che ha l’obiettivo di monitorare i prezzi di oltre 40 alimenti e garantire che l’applicazione dell’IVA zero si traduca in un’effettiva riduzione dei prezzi al consumo.

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