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Pnrr, Commissione Ue prende un mese in più per valutare il via libera alla III rata

K metro 0 – Agenzia Nova – Bruxelles – A seguito degli incontri del ministro per gli Affari europei, del Sud, delle politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, con il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, e con la task force Pnrr della Commissione Ue, è stato concordato di prolungare di un mese la fase di

K metro 0 – Agenzia Nova – Bruxelles – A seguito degli incontri del ministro per gli Affari europei, del Sud, delle politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, con il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, e con la task force Pnrr della Commissione Ue, è stato concordato di prolungare di un mese la fase di assesment per consentire ai servizi della Commissione di completare le attività tecniche di campionamento e verifica, proseguendo la proficua discussione che ha già consentito di valutare positivamente la maggior parte dei target fissati per il 31 dicembre 2022. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi, nella quale si spiega che la Commissione ha convenuto di estendere questa fase tenendo conto del numero e della complessità dei 55 Milestones e Target previsti.

La Commissione – prosegue la nota – ha altresì sottolineato il proprio apprezzamento per tutte le azioni intraprese dal governo, che hanno già consentito di attestare significativi progressi verso il positivo raggiungimento di quasi tutti gli obiettivi fissati alla data sopracitata. In particolare, sono oggetto di ulteriore approfondimento tre misure che erano state approvate dal precedente governo. Le concessioni portuali, per le quali la Commissione ritiene necessario un ulteriore approfondimento, proponendo di limitarne la durata massima, così come stabilito dal Decreto inviato al Consiglio di Stato il 14 ottobre 2022. Le reti di teleriscaldamento, per le quali la Commissione ha messo in dubbio l’ammissibilità di alcuni interventi, selezionati attraverso la procedura di gara del 30 giugno 2022. I Piani urbani integrati, approvati il 22 aprile 2022, per i quali la Commissione ha contestato l’ammissibilità degli interventi relativi al “Bosco dello Sport” di Venezia e allo “Stadio Artemio Franchi” di Firenze. Il governo – conclude la nota – fornirà ulteriori elementi a sostegno dell’ammissibilità di tutti questi interventi, in particolare quelli previsti nei Piani urbani integrati di Venezia e Firenze. Il governo continuerà a lavorare in modo costruttivo con la Commissione europea per garantire il positivo completamento delle attività di valutazione.

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