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La Russia lancerà un’offensiva invernale in Ucraina?

K metro 0 – Roma – Schiera le sue truppe il Generale Inverno: pioggia, vento, neve, temperature sottozero. Le ondate di gelo che si preannunciano col Vortice Polare in arrivo per gennaio daranno manforte alle ondate di attacchi russi tous azimut contro l’intero territorio dell’Ucraina? E’ la domanda che si è posta Sebastian Seibt, brillante

K metro 0 – Roma – Schiera le sue truppe il Generale Inverno: pioggia, vento, neve, temperature sottozero. Le ondate di gelo che si preannunciano col Vortice Polare in arrivo per gennaio daranno manforte alle ondate di attacchi russi tous azimut contro l’intero territorio dell’Ucraina?

E’ la domanda che si è posta Sebastian Seibt, brillante commentatore di “Libération” e dell’emittente televisiva “France 24” in coincidenza con la visita  del presidente Volodymyr Zelensky a Washington mercoledì mentre gli Stati Uniti annunciavano che invieranno missili Patriot all’Ucraina.

Un annuncio che sembra dare una risposta affermativa alla domanda di Seibt: “la Russia lancerà un’offensiva invernale in Ucraina?”, confermando i timori di Kiev al riguardo, nonostante i  recenti successi militari ucraini.  

Gli Stati Uniti hanno annunciato che invieranno all’Ucraina la tecnologia di difesa aerea più sofisticata al mondo come parte di un nuovo pacchetto di armamenti da 2 miliardi di dollari. E questo proprio pochi giorni dopo le ripetute dichiarazioni ucraine secondo cui la Russia sta preparando una vasta offensiva invernale.

Mykhailo Podoliak, consigliere senior di Zelensky. ha dichiarato domenica scorsa al “New York Times” che la Russia sta pianificando attacchi di fanteria su larga scala, rifiutandosi di riconoscere le sconfitte tattiche già subite.

“I russi stanno preparando circa 200.000 nuove truppe. Non ho dubbi che faranno un altro tentativo a Kiev” ha detto all’”Economist” il capo dell’esercito ucraino, il generale Valeriy Zaluzhnyi.

Osservatori come l’Institute for the Study of War, un centro di ricerca USA fondato nel 2007 e diretto da Kimberly Kagan, una storica militare che ha insegnato all’accademia di West Point e  in altre università americane,    sottolineano da settimane che l’esercito russo sta di fatto rafforzando la sua posizione difensiva.

La Russia è a corto di mezzi logistici

Non solo ha subito battute d’arresto come la perdita della città di Kherson a novembre, ma accusa inoltre una cronica carenza di equipaggiamenti. “Chiaramente non hanno i mezzi logistici per condurre una grande operazione in questo momento”, ha detto Jeff Hawn, un esperto dell’esercito russo collaboratore del centro di ricerca geopolitica statunitense New Lines Institute.

Da qui il sospetto che Kiev stia facendo previsioni eccessivamente cupe sull’imminente inverno per garantire che le forniture di armi occidentali continuino ad  affluire.

“L’Occidente sta attualmente inviando principalmente dispositivi antiaerei per contrastare l’ondata di bombardamenti russi, ma l’Ucraina ha bisogno anche di attrezzature di terra come carri armati e munizioni”, sostiene Huseyn Aliyev, un esperto dell’Università di Glasgow.

Ma i timori diffusi dagli ucraini su un’offensiva invernale russa non si possono liquidare  come un semplice stratagemma, secondo Sim Tack, un analista della società di monitoraggio dei conflitti Force Analysis: “C’è davvero un aumento nel movimento di truppe e attrezzature intorno al confine con la Russia”.

L’afflusso di nuovi veicoli blindati e la costruzione di tende attorno alle basi militari vicino alla città di Rovenki, tra Kharkiv e Luhansk, a pochi chilometri dal confine russo sta a dimostrarlo. Ed è possibile che la stessa cosa stia accadendo in altre basi militari lungo il confine tra Russia e Ucraina.

Questo stazionamento di equipaggiamenti e truppe fresche potrebbe essere solo un segnale di avvertimento,  ma potrebbe anche preludere a un rafforzamento delle linee di difesa.

L’idea di un’offensiva invernale ha senso anche dal punto di vista politico in Russia. “Dopo le recenti battute d’arresto dell’esercito russo, il Cremlino è alla ricerca di capri espiatori e molti generali vorranno ottenere rapidamente una sorta di successo militare per dimostrare di essere ancora utili”, ha affermato Hawn.

Cosa tanto più urgente dal momento che figure ai margini della struttura militare russa ufficiale – come il capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin e il leader ceceno Ramzan Kadyrov – tanno cercando  di convincere Vladimir Putin che loro potrebbe fare meglio dell’attuale stato maggiore.

Con chi si schiererà il Generale Inverno?

Secondo Hawn vorrebbero passare all’offensiva il prima possibile perché “sanno che il vantaggio tecnologico ucraino, grazie al supporto occidentale,  aumenterà solo con l’esaurimento delle forniture di equipaggiamenti militari della Russia”.

E’convinzione inoltre di molti  analisti che l’esercito russo soffrirà l’inverno più delle forze ucraine. “Gli ucraini hanno attrezzature più moderne e affidabili, mentre i russi non hanno abbastanza cibo per resistere a lungo in prima linea”, ha osservato Tack.

Questa è una delle ragioni principali, per cui la Russia probabilmente lancerà un’offensiva invernale su più fronti per riconquistare diverse città e villaggi, invece di sferrare un vasto attacco su tutto il fronte. Le truppe russe preferirebbero trascorrere l’inverno in città invece che in accampamenti improvvisati allestiti in aperta campagna. Alla luce di ciò, la lotta per la conquista di Bakhmut sta a indicare che  questa città non è solo una porta d’accesso agli obiettivi più strategici di Sloviansk e Kramatorsk, ma potrebbe anche essere utile come base di retroguardia per le forze russe durante l’inverno.

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