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Erdogan: “La Turchia sta affrontando i peggiori incendi dolosi della sua storia”

Erdogan: “La Turchia sta affrontando i peggiori incendi dolosi della sua storia”

K metro 0 – Ankara – “La Turchia sta affrontando i peggiori incendi dolosi della sua storia” ha dichiarato ieri il presidente Tayyip Erdogan, con distese di foresta costiera ormai in cenere. Alimentati dalle alte temperature e da un vento forte e secco, le fiamme hanno difatti costretto migliaia di turchi e turisti stranieri a

K metro 0Ankara – La Turchia sta affrontando i peggiori incendi dolosi della sua storia” ha dichiarato ieri il presidente Tayyip Erdogan, con distese di foresta costiera ormai in cenere. Alimentati dalle alte temperature e da un vento forte e secco, le fiamme hanno difatti costretto migliaia di turchi e turisti stranieri a fuggire da case e alberghi vicino alle coste dell’Egeo e del Mediterraneo. Otto persone sono morte dalla scorsa settimana, aerei e decine di elicotteri si sono uniti a decine di squadre di emergenza a terra per spegnere gli incendi, ma il governo turco ha subito molte critiche sulla portata e la velocità della risposta, compresa la richiesta di dimissioni. “Più di una settimana dopo lo scoppio dei primi incendi, 16 erano ancora attivi mercoledì” ha tuonato il ministro delle Foreste.

Gli incendi boschivi sono una minaccia globale proprio come la pandemia Covid-19″ ha replicato Erdogan. “Il mondo intero sta affrontando questa sfida, che è come una ‘minaccia terroristica”. Anche i paesi vicini hanno comunque combattuto le fiamme alimentate da ondate di calore e venti forti. Un incendio si è diffuso persino in una centrale elettrica a carbone a est di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia, dopo aver bruciato nelle vicinanze da martedì. “Le fiamme sono entrate nella centrale termica”, ha spiegato Muhammet Tokat, sindaco della città di Milas, aggiungendo che l’impianto è stato evacuato. In precedenza, gli ambientalisti si erano rivelati alquanto preoccupati per l’impatto se l’incendio si fosse diffuso all’unità di stoccaggio del carbone della centrale.

“I gas nocivi potrebbero sprigionarsi nell’atmosfera se il carbone brucia in modo incontrollato”, ha puntualizzato, infatti, l’attivista Deniz Gumusel. I serbatoi con materiali infiammabili nell’impianto sono stati prontamente svuotati per precauzione, stando a quanto riferito da un reporter dell’agenzia di stampa Demiroren, e scavati fossati adattati a barriere tagliafuoco. La situazione dunque sotto controllo, l’impianto è stato messo in sicurezza. I funzionari locali, molti del Partito Popolare Repubblicano (CHP), si sono dunque lamentati della risposta del governo giudicandola lenta o inadeguata. I partiti dell’opposizione hanno duramente criticato Erdogan e il suo governo per aver esaurito le risorse antincendio nel corso degli anni.

Il governo ha però difeso la sua reazione agli incendi, ribadendo che gli sforzi sono stati pianificati e coordinati. Gli aerei antincendio di Spagna e Croazia si sono difatti uniti alle squadre di Russia, Iran, Ucraina e Azerbaijan in settimana per combattere le fiamme, dopo che la Turchia ha richiesto il supporto europeo.

E così, mentre il personale dell’intelligence e della polizia turca sta indagando a fondo sugli incendi, Erdogan ha riferito che il presidente azero Ilham Aliyev gli ha promesso l’invio di un altro aereo anfibio (al momento in manutenzione in Turchia) per sostenere la battaglia in corso contro gli incendi boschivi nelle sue province meridionali. Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu dell’Azerbaigian invierà inoltre una nuova squadra per aiutare la Turchia nei suoi sforzi di lotta contro gli incendi. Un totale di 160 persone, 40 camion dei pompieri e un aereo arriveranno dall’Azerbaigian all’inizio di giovedì, ha precisato Cavusoglu. Questa sarà la terza squadra che Baku invia per assistere la Turchia nella lotta contro gli incendi.

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