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Usa, Wall Street: mercato tecnologico peggior perdita da giugno

Usa, Wall Street: mercato tecnologico peggior perdita da giugno

K metro 0 – New York – Forte calo si è registrato oggi per la borsa di Wall Street, trainato negativamente dalle società tecnologiche, le quali – come riportato da Associated Press – hanno subito una forte perdita, dopo mesi di rilevanti guadagni: lo S&P 500 ha perso il 3,5%, la sua più grande perdita

K metro 0 – New York – Forte calo si è registrato oggi per la borsa di Wall Street, trainato negativamente dalle società tecnologiche, le quali – come riportato da Associated Press – hanno subito una forte perdita, dopo mesi di rilevanti guadagni: lo S&P 500 ha perso il 3,5%, la sua più grande perdita da giugno, e il Nasdaq (ad alto contenuto tecnologico) ha registrato un decremento del 5%. La sola Apple è crollata dell’8%. Entrambi gli indici avevano invece stabilito dei record positivi, proprio nella giornata di ieri.

Le aziende Big Tech hanno realizzato significativi trend positivi nel 2020: ciò per l’entusiasmo nel settore da parte degli investitori, convinti della tendenza in crescita nonostante le molteplici restrizioni e vincoli sul coronavirus ancora in vigore. Tali visioni ottimistiche sono direttamente correlate al maggior tempo online trascorso dalle persone per mezzo dei loro device. Al contempo, i rendimenti del Tesoro sono diminuiti poiché investitori si sono rivelati più cauti e di conseguenza hanno spostato denaro sul comparto obbligazionario.

Mark Hackett, capo della ricerca sugli investimenti di Nationwide, ha osservato che il mercato ha “incorporato ipotesi molto ottimistiche” sull’impatto del virus sull’economia, nonché sulle prospettive per il Congresso e la Casa Bianca relativamente ad un nuovo, imminente, pacchetto di aiuti economici.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso del 3%. Anche le azioni dei semiconduttori sono diminuite drasticamente. Nvidia, Qorvo e Advanced Micro Devices sono scesi di oltre l’8%.

Il governo Usa ha riferito che il numero di americani che hanno presentato domanda di sussidio di disoccupazione è sceso la scorsa settimana a 881.000, leggermente migliore delle ultime previsioni degli economisti. Detto ciò – secondo quanto riportato da Associated Press – le aziende stanno ancora licenziando i propri dipendenti ad un tasso ben superiore a quello verificatosi nella Grande Recessione, il che significa che il quadro del lavoro rimane ancora estremamente preoccupante ed esigente di interventi.

Novavax, che sta sviluppando un vaccino contro il coronavirus, è cresciuto del 3% poiché gli investitori hanno scommesso che un vaccino potrebbe arrivare già a novembre.

Gli investitori presteranno molta attenzione domani, quando il dipartimento del lavoro statunitense pubblicherà il rapporto sull’occupazione di agosto: diversi economisti – intervistati da FactSet – hanno previsto che l’economia statunitense abbia creato 1,4 milioni di posti di lavoro ad agosto, dato comunque in decrescita rispetto ai 1,74 milioni di posti di lavoro generati a luglio. Tuttavia, decine di milioni di americani rimangono disoccupati, come mostrano i dati sui sussidi di disoccupazione di questa settimana.

“Il sentimento rialzista del mercato azionario sembra avvicinarsi a un picco provvisorio, mentre la ripresa del mercato del lavoro si ferma”, ha scritto in un rapporto l’analista Edward Moya di Oanda.

Sul fronte del petrolio, il greggio statunitense con consegna a ottobre è sceso di 14 centesimi per attestarsi a 41,37 dollari al barile: il greggio Brent, il benchmark internazionale, è sceso di 36 cent a 44,07 dollari al barile.

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Daniele Sireus
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