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Milioni di tonnellate di microplastica nell’Atlantico

Milioni di tonnellate di microplastica nell’Atlantico

K metro 0 – Londra – Un nuovo studio, condotto da ricercatori del National Oceanography Center (NOC), In Gran Bretagna, avverte che nel mare si trovano microplastiche a vari livelli di profondità, fino a 200 metri. Inoltre, la ricerca sottolinea la gravità relativa all’inquinamento della plastica, in particolare negli oceani. Lo studio è stato pubblicato

K metro 0 – Londra – Un nuovo studio, condotto da ricercatori del National Oceanography Center (NOC), In Gran Bretagna, avverte che nel mare si trovano microplastiche a vari livelli di profondità, fino a 200 metri. Inoltre, la ricerca sottolinea la gravità relativa all’inquinamento della plastica, in particolare negli oceani. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications.

Secondo l’autrice dello studio, Katsiaryna Pabortsava del NOC, gli studi effettuati in precedenza non avevano tenuto di conto delle concentrazioni delle particelle di microplastiche, particelle che sono letteralmente invisibili e quindi non intercettabili nell’oceano. Tendenzialmente, pare che gli studi in passato, hanno preso in considerazione solo le masse di plastica galleggiante maggiormente visibili, anche tramite strumenti come i satelliti.

Dopo diverse misure prese, a vari livelli di profondità, fino a 200 metri i ricercatori hanno calcolato che la quantità di microplastiche quasi invisibili, derivanti solo dalle tre plastiche più disseminate nell’ambiente (polietilene, polipropilene, e polistirene) presenti nell’oceano Atlantico può essere stimata in 12-21 milioni di tonnellate. Le microplastiche quindi sono il prodotto della “degradazione” della plastica, lo stesso Atlantico potrebbe contenere circa 200 milioni di tonnellate di plastica, molto più di quanto mai calcolato in precedenza, fino a 10 volte di più secondo i ricercatori. Ciò suggerisce che la presenza di plastica in questo oceano “è stata sostanzialmente sottovalutata”, come dichiara il comunicato apparso sul sito dello stesso NOC.

Gli oggetti di plastica, infatti, con il passare del tempo tendono a smembrarsi finché le parti non diventano piccolissime, misurabili in decimi di millimetri, in questo caso si parla di “nano-plastiche”.

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Patrizia Grandi
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