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UE-Venezuela: dichiarazione dell’alto rappresentante Josep Borrell

UE-Venezuela: dichiarazione dell’alto rappresentante Josep Borrell

K metro 0 – Bruxelles – L’UE ribadisce che una soluzione politica e pacifica può essere raggiunta solo se l’Assemblea nazionale, unico organo democraticamente eletto in Venezuela, è pienamente rispettata e i suoi membri possono esercitare liberamente le proprie prerogative costituzionali. L’Unione europea “continua a riconoscere Juan Guaidò come legittimo presidente dell’Assemblea nazionale fino a

K metro 0 – Bruxelles – L’UE ribadisce che una soluzione politica e pacifica può essere raggiunta solo se l’Assemblea nazionale, unico organo democraticamente eletto in Venezuela, è pienamente rispettata e i suoi membri possono esercitare liberamente le proprie prerogative costituzionali.

L’Unione europea “continua a riconoscere Juan Guaidò come legittimo presidente dell’Assemblea nazionale fino a che non saranno assicurate le condizioni per una corretta sessione di voto”.

Così in una nota il portavoce dell’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell. Secondo il portavoce, “gli eventi che si sono svolti domenica riguardanti l’elezione del presidente dell’Assemblea nazionale in Venezuela sono stati segnati da gravi irregolarità e da atti contrari al funzionamento democratico e costituzionale” dell’Assemblea stessa. Durante la giornata è stato impedito a Guaidò “e ad alcuni deputati dell’opposizione” di partecipare alla votazione, “ed anche alla stampa è stato bloccato l’accesso all’edificio”. Durante la riunione, Luis Parra si è autoproclamato successore di Guaidò alla presidenza dell’istituzione. “Le irregolarità non sono compatibili con un processo di elezione legittimo e costituiscono un nuovo passo verso il deterioramento della crisi in Venezuela”, scrive il portavoce, che riafferma l’impegno dell’Ue a “supportare un processo genuino verso una soluzione democratica e pacifica”.

“Il 16 dicembre la Corte suprema del Venezuela e l’Assemblea costituente non riconosciuta hanno privato altri quattro membri dell’Assemblea nazionale (Jorge Millán, Hernán Alemán, Carlos Lozano e Luis Stefanelli) dell’immunità parlamentare concessa in virtù della Costituzione.

Questa decisione, che ha fatto seguito alla richiesta presentata dalla Corte suprema sulla base delle accuse del procuratore generale, costituisce una grave violazione delle disposizioni costituzionali, dello Stato di diritto e del principio democratico della separazione dei poteri. Le azioni in corso contro i membri dell’Assemblea nazionale, tra cui molestie, intimidazioni e arresti arbitrari, stanno ostacolando l’attività costituzionale dell’Assemblea nazionale”. Ha dichiarato Josep Borrell

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