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Dal Giappone arriva un nuovo software per prevenire i furti nei negozi

Dal Giappone arriva un nuovo software per prevenire i furti nei negozi

K metro 0 – Tokyo – È stato messo a punto un nuovo sistema intelligente per prevenire i furti.  Tale sistema si basa sullo studio del linguaggio del corpo delle persone. In un negozio al dettaglio, ad esempio, ogni cliente è passato al setaccio dall’intelligenza artificiale, che ricava i dati necessari a capire se stia

K metro 0 – Tokyo – È stato messo a punto un nuovo sistema intelligente per prevenire i furti.  Tale sistema si basa sullo studio del linguaggio del corpo delle persone. In un negozio al dettaglio, ad esempio, ogni cliente è passato al setaccio dall’intelligenza artificiale, che ricava i dati necessari a capire se stia avvenendo un furto o meno. Il software è in funzione già da anni, seppur con altri scopi. Secondo quanto riportato dal Japan Times sarebbe stato utilizzato infatti per capire l’andamento di alcune campagne pubblicitarie, attraverso lo studio delle reazioni dei consumatori. Non solo, in tempi recenti è stato anche utile per bloccare alcuni tentativi di suicidio sui binari dei treni.

L’azienda giapponese che ha sviluppato il programma, che è già in commercio e utilizzato da vari clienti nell’ambito delle vendite, si chiama Vaak. Attraverso un’analisi delle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza si possono cogliere agitazione continua, irrequietezza e altri segnali sospetti inviati dal corpo degli individui. Secondo quanto riporta Bloomber Quint, questo tipo di tecnologia si basa su un algoritmo che analizza proprio il materiale video, per poi riportare atteggiamenti sospetti allo staff del negozio. Tutto attraverso un’app che potrebbe prevenire migliaia di furti.

Il programma ha già mietuto qualche vittima: nel 2018 un taccheggiatore è stato fermato mentre cercava di rubare in un minimarket. Il fondatore di Vaak, Ryo Tanaka, a Bloomberg Quint ha ricordato l’episodio; “E’ lì che ho pensato: ‘finalmente!’. Era il primo passo verso una società piu’ sicura con l’aiuto dell’intelligenza artificiale”. Secondo gli analisti, i taccheggiatori hanno danneggiato le aziende per circa 34 miliardi, calcolando gli oggetti non venduti. Proprio in questo mese, Vaak, ha cominciato a proporre e a vendere il proprio prodotto. L’obiettivo è quello di venderlo e farlo utilizzare a 100mila negozi in tutto il Giappone entro tre anni. Tanaka ha voluto sottolineare che il potenziale commerciale di questo tipo di prodotto è ancora tutto da scoprire.

Thomas O’Connor, analista del settore retail, ha parlato così del software in questione: “Molti negozi al dettaglio nel Regno Unito o negli Stati Uniti hanno già telecamere di sicurezza o altre telecamere all’interno dei propri locali. Ovviamente, uno strumento del genere potrebbe avvantaggiarli, visto che l’analisi del materiale è preventiva e molto più efficiente.” Uno studio del MIT ha però sottolineato come questo tipo di sistemi intelligenti spesso denotino pregiudizi basati sulla razza o sul sesso, a seconda del materiale che gli viene dato in pasto. Di recente, Amazon è stata processata da legislatori e dai garanti per la privacy proprio per il sistema di riconoscimento facciale discriminatorio.

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