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Filiera alimentare sicura e trasparente: accordo provvisorio sulla disponibilità e sull’indipendenza degli studi scientifici

Filiera alimentare sicura e trasparente: accordo provvisorio sulla disponibilità e sull’indipendenza degli studi scientifici

K metro 0 – Bruxelles – I cittadini europei potranno presto accedere più facilmente alle informazioni scientifiche sulla questione fondamentale della sicurezza alimentare e della salute umana. La presidenza del Consiglio ha raggiunto ieri un accordo provvisorio con i rappresentanti del Parlamento europeo in merito ad un nuovo regolamento relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell’analisi del rischio

K metro 0 – Bruxelles – I cittadini europei potranno presto accedere più facilmente alle informazioni scientifiche sulla questione fondamentale della sicurezza alimentare e della salute umana.

La presidenza del Consiglio ha raggiunto ieri un accordo provvisorio con i rappresentanti del Parlamento europeo in merito ad un nuovo regolamento relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell’analisi del rischio dell’Unione nella filiera alimentare. Tale accordo provvisorio deve ancora essere confermato formalmente sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

Oltre a garantire una maggiore trasparenza degli studi scientifici a sostegno delle domande di autorizzazione all’immissione in commercio, le nuove norme forniranno una maggiore certezza del diritto all’industria alimentare e miglioreranno la sostenibilità della governance e i risultati scientifici dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

“I cittadini europei meritano norme affidabili e trasparenti in materia di sicurezza alimentare. Hanno bisogno di informazioni complete e di totale chiarezza quando si tratta di valutare i rischi potenziali dei prodotti alimentari. Con questo accordo rafforziamo ulteriormente la fiducia tra i consumatori, l’industria agroalimentare europea e le istituzioni.” Ha detto Petre Daea, ministro dell’agricoltura e dello sviluppo rurale della Romania e presidente del Consiglio

L’accordo provvisorio stabilisce che:

i dati e le informazioni a sostegno riguardanti una domanda di autorizzazione saranno resi pubblici dall’EFSA dopo la valutazione della validità della domanda, a meno che il richiedente dimostri che questo potrebbe danneggiare significativamente i suoi interessi e chieda il trattamento riservato da parte dell’EFSA

il richiedente potrà presentare una richiesta di conferma se non concorda con la valutazione in materia di riservatezza fatta dall’EFSA. In questo caso le informazioni non possono essere rese pubbliche fino alla decisione finale

la Commissione potrà chiedere all’EFSA di commissionare propri studi di verifica in casi controversi eccezionali che rivestono grande importanza per la società

gli Stati membri svolgeranno un ruolo più attivo nell’aiutare l’EFSA ad incoraggiare un numero maggiore dei migliori scienziati a partecipare ai gruppi di esperti scientifici

per garantire un flusso di informazioni più coerente, trasparente e continuo durante l’intero processo di valutazione del rischio, sarà migliorata la comunicazione del rischio tra tutti gli attori – la Commissione, l’EFSA, gli Stati membri e i portatori di interessi pubblici

Prossime tappe

Se gli ambasciatori presso l’UE confermeranno l’accordo in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), il regolamento sarà poi trasmesso per approvazione al Parlamento europeo e tornerà in seguito al Consiglio per l’adozione finale.

Le nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ma la maggior parte di esse si applicheranno 18 mesi dopo tale data.

Contesto

Nel 2002 il cosiddetto regolamento sulla legislazione alimentare generale ha introdotto il principio di analisi del rischio nella legislazione alimentare dell’UE e ha istituito l’EFSA quale organismo distinto responsabile della valutazione del rischio nella catena alimentare; la gestione del rischio è rimasta invece appannaggio delle istituzioni europee.

A seguito di controversie pubbliche e preoccupazioni connesse al glifosato, agli organismi geneticamente modificati e agli interferenti endocrini, nell’aprile 2018 la Commissione ha proposto di riesaminare la legislazione alimentare generale e di modificare otto atti legislativi riguardanti settori specifici della catena alimentare: gli organismi geneticamente modificati, gli additivi per mangimi, gli aromatizzanti di affumicatura, i materiali a contatto con gli alimenti, gli additivi, enzimi e aromi alimentari, i prodotti fitosanitari e i nuovi alimenti.

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