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Roma: Manifestazione di protesta dei noleggiatori con conducente prevista per il 29 novembre

Roma: Manifestazione di protesta dei noleggiatori con conducente prevista per il 29 novembre

K metro 0 – Roma – Aumentano le tensioni tra gli operatori di auto a noleggio, che temono per la possibilità di una mancata sospensiva dell’articolo 29 c.1-quater DL 207/2008, che causerebbe delle novità poco vantaggiose per il loro settore, a partire dal 1° gennaio 2019. Dopo ogni corsa, i conducenti potrebbero essere obbligati a

K metro 0 – Roma – Aumentano le tensioni tra gli operatori di auto a noleggio, che temono per la possibilità di una mancata sospensiva dell’articolo 29 c.1-quater DL 207/2008, che causerebbe delle novità poco vantaggiose per il loro settore, a partire dal 1° gennaio 2019. Dopo ogni corsa, i conducenti potrebbero essere obbligati a tornare in rimessa, con costi che ricadranno sui clienti, provocando degli ingenti danni ai lavoratori. I tassisti, dal canto loro, gioiscono per la possibilità che entri in vigore una norma che metta fine a una concorrenza sleale da parte dei noleggiatori con conducente. Intanto, a Roma è prevista una manifestazione di protesta per il 29 novembre.

I responsabili del settore di recente hanno incontrato il Sottosegretario ai trasporti e alle infrastrutture Michele Dell’Orco, al quale è stato chiesto un intervento del Governo per riformare la legge sugli autoservizi pubblici non di linea. Il Sottosegretario non è stato in grado di dare una risposta, riservandosi di farlo dopo un confronto con il Ministro Toninelli e la Lega. Mauro Ferri, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporto Viaggiatori (ANITraV) a seguito dell’incontro aveva dichiarato: “Si sappia che questa volta le imprese del noleggio con conducente non staranno a guardare. Hanno chiesto, insieme a tredici sigle sindacali del settore NCC e TAXI, un intervento del Governo per riformare la legge sugli autoservizi pubblici non di linea, modificata nel 2008 in modo anacronistico e restrittivo soprattutto per il noleggio con conducente”. Continua Ferri: “Credo sia giunta l’ora di porre fine a questa assurdità tutta italiana e di mettere seriamente mano al sistema dei servizi pubblici non di linea, seguendo un principio di interesse generale, aggiornando una norma ormai vecchia di 26 anni, tenendo conto anche delle notevoli innovazioni tecnologiche sopraggiunte. Nelle grandi città come Roma (1.000 NCC e 8.000 taxi) e Milano (230 NCC e 5.000 taxi) è da sottolineare che le Amministrazioni Pubbliche Locali non rilasciano titoli autorizzativi da 26 anni e le imprese NCC, per far fronte alla crescente richiesta di mobilità dei cittadini, sono state costrette a reperire autorizzazioni in comuni diversi da dove hanno la propria sede. Lo hanno fatto in modo legittimo, secondo il dettato della legge 21/1992, partecipando a bandi di concorso per il rilascio dei titoli”. Giulio Aloisi, Consigliere Nazionale ANITraV aggiunge: “La categoria NCC, dopo anni di contrasti con il settore taxi, ha finalmente trovato un accordo con quest’ultimo, stipulando un protocollo d’intesa sottoscritto da ben tredici sigle sindacali di autorevole rappresentatività, condividendo la necessità di spostare le competenze per il rilascio delle autorizzazioni NCC dai comuni alle regioni, aggiornare il contingente delle autorizzazioni con una norma transitoria che tenga presente l’attuale operatività delle imprese NCC nelle grandi città, territorializzare l’operatività degli NCC all’interno delle regioni di appartenenza e di regolamentare le applicazioni tecnologiche per evitare distorsioni nel mercato del trasporto persone”.

di Francesca Politi

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