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La nave Aquarius con 58 profughi siriani, libici e palestinesi può sbarcare a Malta. Trovata intesa tra Lisbona, Parigi e Madrid

La nave Aquarius con 58 profughi siriani, libici e palestinesi può sbarcare a Malta. Trovata intesa tra Lisbona, Parigi e Madrid

K metro 0 – Roma – I 58 migranti a bordo dell’Aquarius, recuperati in acque libiche, saranno sbarcati in acque internazionali, trasferiti a Malta e distribuiti in quattro Paesi Ue. Lo ha reso noto il governo maltese. “Malta e Francia ancora una volta si fanno avanti per risolvere l’impasse dei migranti”, scrive il premier di

K metro 0 – Roma – I 58 migranti a bordo dell’Aquarius, recuperati in acque libiche, saranno sbarcati in acque internazionali, trasferiti a Malta e distribuiti in quattro Paesi Ue. Lo ha reso noto il governo maltese. “Malta e Francia ancora una volta si fanno avanti per risolvere l’impasse dei migranti”, scrive il premier di La Valletta Joseph Muscat. In precedenza Francia, Spagna e Portogallo avevano annunciato un’intesa per la redistribuzione dei migranti. “Con Macron e gli altri leader vogliamo mostrare un approccio il più multilaterale possibile”, sostiene Muscat.

Alessandro Porro, operatore umanitario SOS Mediterranee: “Salvini non giochi sulla pelle delle persone”. I 58 sono profughi provenienti da Siria, Libia e Palestina. “Abbiamo la necessità di sbarcare le persone in un porto che sia sicuro, e questo vuol dire che non sia la Libia” e a Salvini “direi di non giocare sulla pelle delle persone”. Così, in collegamento con la trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio1, Alessandro Porro, operatore umanitario SOS Mediterranee che si trova sulla nave Aquarius. Ha spiegato che (al momento del collegamento, ndr) “non abbiamo situazioni critiche, alcune persone con ustioni da carburanti e generale peggioramento delle condizioni a causa del mal di mare. In questo momento stiamo navigando verso Malta, non perché ci fermeremo lì ma perché le condizioni meteo stanno peggiorando, ci aspettiamo onde fino a 5 metri e stiamo cercando riparo in un zona migliore”. A bordo 58 persone, di cui 16 minori, uno non accompagnato, in prevalenza famiglie che vengono da Siria, Libia e Palestina. “Abbiamo chiesto di attraccare in un porto sicuro. Abbiamo già avuto risposta negativa da Italia e Malta nei giorni scorsi, ieri abbiamo rilanciato a tutta Europa la richiesta di un porto di sbarco e ci aspettiamo che possa arrivare nel modo più veloce possibile”. Il porto più vicino geograficamente “in questo momento sarebbe Malta o l’Italia” e “da un punto di vista puramente geografico” la cosa più logica sarebbe andare a Malta. Come poi nel corso della giornata è avvenuta, poiché Malta ha dato il suo consenso allo sbarco.

E Bloco de la Izquierda chiede di dotare Aquarius della bandiera portoghese

La sinistra portoghese ha chiesto al governo di Lisbona di dare la bandiera del Portogallo alla nave Aquarius, alla quale è stata ritirata la bandiera panamense “su pressione del governo italiano”. Lo riporta Diario de Noticias online citando una richiesta inviata al ministero degli Esteri portoghese dal partito della sinistra radicale ‘Bloco de Esquerda’. “Lo Stato portoghese – si afferma nella richiesta – deve intervenire in questa materia evitando la perdita di innumerevoli vite attraverso la concessione della bandiera alla nave Aquarius”. E ciò “in difesa dei pilastri essenziali dei diritti umani e in nome di una politica internazionale umanitaria e solidale”. “In poco più di un mese, è la seconda volta che la nave ha perso la sua bandiera su pressione del governo italiano” continua il documento, sottolineando che l’Aquarius era registrata a Gibilterra, che la registrazione le era stata ritirata il 14 agosto e che la nuova registrazione del 13 settembre a Panama è durata solo dieci giorni.

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