Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Tel Aviv – Il dispiegamento militare statunitense in Medio Oriente questa settimana ha raggiunto livelli record, i più alti dall’operazione militare contro l’Iran a giugno scorso, secondo le ultime stime diffuse dalla radio delle forze armate israeliane. Questo rafforzamento sul campo coincide con la seconda visita a Tel Aviv del comandante
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K metro 0 – Gerusalemme – La compagnia aerea francese Air France si è unita oggi all’olandese Klm nella cancellazione dei voli del fine settimana verso Israele a causa delle crescenti tensioni nella regione mediorientale. Lo riportano i media in lingua ebraica. Negli ultimi giorni, vista la possibilità di un attacco degli Stati Uniti all’Iran,
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K metro 0 – Ankara – Israele continua a cercare un’occasione per attaccare l’Iran, uno sviluppo che potrebbe destabilizzare ulteriormente una regione già instabile. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, in un’intervista alla rete televisiva turca “Ntv”, Il Ministro ha affermato che alcuni segnali indicano che Israele mantiene la sua intenzione di
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K metro 0 – Gerusalemme Est – Israele ha iniziato a demolire la sede dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gerusalemme est, in quello che l’organizzazione ha definito un “attacco senza precedenti”. Il portavoce dell’agenzia, Jonathan Fowler, ha dichiarato che le forze israeliane hanno “fatto irruzione” nel complesso poco dopo le 7 del mattino e hanno estromesso
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K metro 0 – Beirut – Negli ultimi giorni, le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono tornate a occupare il centro della scena geopolitica mediorientale, alimentando timori di una possibile escalation militare. Sull’Iran il pericolo di una destabilizzazione che farebbe comodo ad americani e israeliani e che potrebbe frammentare il Paese causando conflitti su
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K metro 0 – Teheran – “I nemici dell’Iran cercano di seminare caos e disordine“. A dichiararlo, in un’intervista con i media statali del Paese, è stato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo due settimane di proteste scatenate dalla rabbia per l’aumento del costo della vita. Almeno 200 fino le vittime della repressione messa in atto
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