Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Dublino – L’Irlanda ha appena fatto il punto sulla sua politica nazionale in materia di droga. Il bilancio non è drammatico, ma nemmeno rassicurante: più consumi, più cocaina, più cannabis, più uso combinato di sostanze. Eppure, l’approccio resta quello sanitario, e non repressivo. Una linea che può sembrare minoritaria nel panorama
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K metro 0 – Parigi – La Francia riconoscerà lo Stato di Palestina. Ad annunciarlo, dopo il fallimento dei negoziati di Doha tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco, è stato il presidente Emmanuel Macron. “Fedele al suo impegno storico per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, ho deciso che la
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K metro 0 – Bruxelles – La posizione internazionale assunta oggi nei confronti del governo israeliano di Benjamin Netanyahu è di estrema fermezza. È improbabile che il primo ministro israeliano possa resistere alla pressione di uno schieramento che comprende, di fatto, tutto l’Occidente tranne gli Stati Uniti. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intervenendo ieri, all’apertura della
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K metro 0 – Bruxelles – La dichiarazione per il cessate il fuoco “immediato, incondizionato e permanente” nella Striscia di Gaza firmata oggi, 21 luglio, da 25 ministri degli Esteri e della Commissione europea, rappresenta una svolta importante nello scenario internazionale. La posizione assunta nei confronti di Benjamin Netanyahu è di estrema fermezza, potenzialmente minacciosa. È improbabile
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K metro 0 – Berlino – Da rappresentanti del popolo a rappresentanti degli interessi costituiti, che si servono di loro per ottenere decisioni politiche a proprio favore. Sono almeno 73 gli ex deputati del Bundestag (il parlamento federale tedesco) che svolgono attualmente attività di lobbying. La maggior parte appartenenti ai principali partiti politici tedeschi, SPD
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K metro 0 – Parigi – Oggi, per un ragazzino, è più facile trovare un video pornografico che un cartone animato degli anni ’90. Non servono competenze particolari né chissà quali strumenti: basta uno smartphone, una connessione e una parola sbagliata digitata su Google. Il tutto mentre la scuola e le famiglie si interrogano –
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