K metro 0 – Zagabria – La cooperazione militare tra Croazia, Albania e Kosovo non rappresenta una minaccia per nessuno, il suo obiettivo è la stabilità della regione dei Balcani. Lo ha affermato il ministro della Difesa croato Ivan Anusic, ripreso dalla stampa locale. “L’Albania è membro della Nato e candidato all’adesione all’Unione europea, il
K metro 0 – Zagabria – La cooperazione militare tra Croazia, Albania e Kosovo non rappresenta una minaccia per nessuno, il suo obiettivo è la stabilità della regione dei Balcani. Lo ha affermato il ministro della Difesa croato Ivan Anusic, ripreso dalla stampa locale.
“L’Albania è membro della Nato e candidato all’adesione all’Unione europea, il Kosovo vuole essere membro dell’Ue e della Nato, la Croazia è membro sia dell’Ue che della Nato, e per questo motivo i nostri interessi sono comuni e il nostro interesse è la stabilità di questa parte d’Europa, non l’instabilità”, ha dichiarato Anusic. Il ministro ha ricordato che la Croazia ha un accordo simile sulla cooperazione in materia di difesa con la Serbia, firmato nel 2010, che copre nove aree di cooperazione congiunta e che è ancora in vigore. “La Croazia vuole aiutare l’Albania e il Kosovo nel loro percorso verso l’adesione all’Ue e alla Nato, così come siamo disponibili a farlo per la Serbia se deciderà di intraprendere la stessa strada”, ha affermato Anusic. Il capo della diplomazia croata ha aggiunto che all’interno della Nato e dell’Ue esistono decine di accordi e dichiarazioni di cooperazione di questo tipo, destinati esclusivamente allo scambio di conoscenze, tecnologie e al collegamento delle industrie della difesa. “Non siamo mai stati una minaccia per nessuno e non intendiamo esserlo. La nostra adesione alla Nato e all’Ue ci obbliga e non possiamo e non vogliamo farlo”, ha concluso Anusic.
I capi di Stato maggiore della difesa di Croazia, Albania e Kosovo si sono incontrati due giorni fa a Scutari per discutere delle sfide alla sicurezza, dell’approfondimento della cooperazione militare, dell’aumento dell’interoperabilità e del miglioramento delle capacità di difesa. Dopo l’incontro, è stato annunciato che quest’anno si terranno le prime esercitazioni trilaterali congiunte, nell’ambito di una dichiarazione sulla cooperazione in materia di difesa concordata lo scorso anno. Il ministero della Difesa serbo ha condannato fermamente l’incontro, sostenendo che tali iniziative potrebbero avere conseguenze a lungo termine sulla sicurezza e destabilizzare la situazione nei Balcani occidentali.













