K metro 0 – Tokyo – La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di oggi su livelli record, spinta dall’entusiasmo degli investitori dopo la netta vittoria elettorale della prima ministra Sanae Takaichi alle elezioni per il rinnovo della camera bassa che si sono svolte ieri. L’indice Nikkei è salito fino a oltre 3.000 punti
K metro 0 – Tokyo – La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di oggi su livelli record, spinta dall’entusiasmo degli investitori dopo la netta vittoria elettorale della prima ministra Sanae Takaichi alle elezioni per il rinnovo della camera bassa che si sono svolte ieri. L’indice Nikkei è salito fino a oltre 3.000 punti nel corso della seduta (+5,7 per cento) e ha chiuso in rialzo del 3,9 per cento a 56.363,94 punti, superando il precedente massimo storico. Il più ampio indice Topix ha guadagnato il 2,3 per cento, chiudendo anch’esso su un nuovo record.
I mercati – riferisce Nova – hanno accolto positivamente la supermaggioranza dei due terzi ottenuta dal Partito liberaldemocratico di Takaichi, che rafforza la capacità del governo di attuare la propria agenda economica, basata su una politica fiscale definita “responsabile e proattiva”, sul contrasto al caro vita e sul rilancio degli investimenti strategici.
A seguito dell’elezione i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono aumentati, mentre lo yen si è inizialmente indebolito per poi recuperare terreno, complice l’attesa di possibili interventi delle autorità monetarie. Secondo analisti finanziari, il risultato elettorale garantisce a Takaichi un orizzonte di quattro anni di stabilità politica, facilitando l’attuazione delle riforme e rafforzando il peso del Giappone nella regione, anche alla luce della centralità dell’alleanza con gli Stati Uniti. Dopo le congratulazioni del presidente statunitense Donald Trump, la prima ministra ha annunciato l’intenzione di recarsi a Washington in primavera. Un vertice bilaterale Giappone-Stati Uniti è previsto per il prossimo mese.
Il Partito Liberaldemocratico (Pld) della prima ministra del Giappone Sanae Takaichi ha ottenuto una storica vittoria elettorale ieri, 8 febbraio, conquistando per la prima volta nella storia post bellica del Paese la maggioranza dei due terzi alla Camera dei rappresentanti, la camera bassa del parlamento giapponese. Il Pld ha conquistato da solo 316 dei 465 seggi della camera, cui si sommano i 36 seggi del partito alleato, il Partito dell’innovazione del Giappone (Ishin). La coalizione di governo dispone ora di un solido controllo sul parlamento, e sarà in grado di approvare agevolmente leggi di bilancio e alti provvedimenti, aggirando anche il veto della camera alta. Il Pld potrà anche ambire a emendare per la prima volta in assoluto la Costituzione post bellica del Paese: un obiettivo perseguito senza successo dai conservatori giapponesi per decenni, e complicato dalla rigidità del testo costituzionale, che vincola ogni modifica all’approvazione dei due terzi della camera bassa seguita da un referendum confermativo.
La principale forza di opposizione del Paese ha rimediato invece una pesantissima sconfitta: l’Alleanza riformista centrista, in cui erano confluiti prima del voto il Partito costituzionale democratico (Pcd) e il partito Komeito, ha conquistato appena 49 seggi, meno di un terzo rispetto ai 167 precedentemente controllati dai due partiti. Tra i parlamentari del Pcd, in particolare, sono stati sconfitti veterani come il fondatore del partito Yukio Edano e l’ex leader Ichiro Ozawa.













