K metro 0 – Dublino – L’utilizzo dell’aeroporto di Shannon per voli che trasportano palestinesi deportati dagli Stati Uniti ha suscitato forti critiche da parte dei partiti di opposizione irlandesi, che lo hanno definito “riprovevole”, “profondamente inquietante” e “oltraggioso”. Secondo quanto riportato da The Irish Times, per questi voli sarebbe stato impiegato un jet privato
K metro 0 – Dublino – L’utilizzo dell’aeroporto di Shannon per voli che trasportano palestinesi deportati dagli Stati Uniti ha suscitato forti critiche da parte dei partiti di opposizione irlandesi, che lo hanno definito “riprovevole”, “profondamente inquietante” e “oltraggioso”.
Secondo quanto riportato da The Irish Times, per questi voli sarebbe stato impiegato un jet privato appartenente a un magnate immobiliare.
Un’inchiesta del Guardian, realizzata con il contributo del sito israeliano +972 Magazine, ha rivelato che i voli fanno parte di un’operazione segreta e politicamente delicata del governo degli Stati Uniti, volta alla deportazione di palestinesi arrestati dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE) verso la Cisgiordania occupata da Israele.
Il primo volo è transitato dall’aeroporto di Shannon nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, con a bordo otto uomini palestinesi che, secondo le ricostruzioni, viaggiavano con polsi e caviglie incatenati. Il trasferimento è avvenuto a bordo di un jet Gulfstream dall’Arizona a Tel Aviv, con scali tecnici nel New Jersey, a Shannon e in Bulgaria.
Un secondo volo, che ha seguito lo stesso itinerario, ha fatto scalo a Shannon nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, proseguendo poi verso Tel Aviv. Anche in questo caso, i palestinesi a bordo sembrano essere stati successivamente trasferiti in Cisgiordania.
Interpellato sulla questione, il Dipartimento dei Trasporti irlandese ha precisato che le soste tecniche negli aeroporti del Paese da parte di aerei privati o voli charter, purché non comportino l’imbarco o lo sbarco di passeggeri, non richiedono un’autorizzazione preventiva.
Dure le reazioni politiche. Il portavoce laburista per gli affari esteri, Duncan Smith, ha dichiarato che “è assolutamente riprovevole consentire a voli di deportazione dell’ICE di fermarsi e fare rifornimento a Shannon”, chiedendo un intervento immediato del Taoiseach e del ministro dei Trasporti per porre fine a tali pratiche.
Sulla stessa linea il leader del Partito Verde, Roderic O’Gorman, che ha definito “profondamente inquietante” l’uso dell’aeroporto di Shannon per “facilitare le azioni crudeli dell’ICE di Donald Trump”, sollecitando il governo a fare piena chiarezza sull’accaduto.













