Libano, premier Salam denuncia i raid israeliani quotidiani

Libano, premier Salam denuncia i raid israeliani quotidiani

K metro 0 – Beirut – Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha denunciato che i raid israeliani quotidiani contro i villaggi del Libano meridionale “colpiscono la dignità del Paese”, nel corso di una visita nelle aree di confine, volta a riaffermare la presenza e l’autorità dello Stato. Lo riferiscono media libanesi. “Le sfide oggi

K metro 0 – Beirut – Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha denunciato che i raid israeliani quotidiani contro i villaggi del Libano meridionale “colpiscono la dignità del Paese”, nel corso di una visita nelle aree di confine, volta a riaffermare la presenza e l’autorità dello Stato. Lo riferiscono media libanesi.

“Le sfide oggi sono grandi, ma non ci spingono a ritirarci; al contrario, rafforzano la nostra determinazione a superare gli ostacoli”, ha affermato Salam commentando la situazione della sicurezza nel Sud del Paese, senza fare riferimento diretto a Hezbollah. Il capo del governo ha sottolineato che “i villaggi di confine vengono attaccati quotidianamente, e questo è un colpo alla nostra dignità”, spiegando che la visita aveva l’obiettivo di ribadire il ruolo dello Stato libanese sul territorio.

Salam ha inoltre evidenziato che il rafforzamento dell’autorità statale non passa soltanto dal dispiegamento dell’esercito e dal ripristino della sicurezza, ma anche dal ritorno dei servizi pubblici essenziali per la popolazione residente nelle aree colpite. Le dichiarazioni arrivano nel contesto del cessate il fuoco entrato in vigore nel novembre 2024, che prevede il ritiro e il disarmo di Hezbollah a sud del fiume Litani. Israele accusa tuttavia il movimento sciita di mantenere una presenza radicata nell’area, circostanza che, secondo Tel Aviv, giustificherebbe i raid quasi quotidiani dell’esercito israeliano nel Libano meridionale.

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