K metro 0 – Parigi – Oggi i ministri degli Esteri dell’Unione Europea si riuniscono per discutere nuove sanzioni contro l’Iran a seguito della violenta repressione delle proteste antigovernative nel paese, che ha causato la morte di migliaia di persone. Sul tavolo anche della designazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come organizzazione terroristica. Una decisione
K metro 0 – Parigi – Oggi i ministri degli Esteri dell’Unione Europea si riuniscono per discutere nuove sanzioni contro l’Iran a seguito della violenta repressione delle proteste antigovernative nel paese, che ha causato la morte di migliaia di persone.
Sul tavolo anche della designazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come organizzazione terroristica. Una decisione che sarebbe considerata soprattutto simbolica, dato che l’Irgci è già sanzionato dall’Ue per violazioni dei diritti umani.
La Francia sosterrà l’inserimento dei pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione europea. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea.
“Non ci può essere nessuna impunità per i crimini commessi”, ha detto il titolare della diplomazia francese, affermando che la repressione “non può restare senza risposta” e sottolineando il “coraggio inaudito” della popolazione iraniana. Barrot ha fatto riferimento alle sanzioni decise oggi da Bruxelles.
Il ministro ha infine invitato le autorità iraniane a liberare i prigionieri e a mettere fine alle esecuzioni, definendo quella in corso la repressione “più violenta della storia contemporanea dell’Iran”.
L’Unione europea “deve necessariamente inasprire le sanzioni contro l’Iran” vista la situazione nel Paese. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “I responsabili della violenta repressione delle proteste di gennaio in Iran siano chiamati a risponderne. L’esecuzione diretta di migliaia di manifestanti è spregevole. Noi europei chiederemo conto ai responsabili di questi crimini efferati. Imporremo loro una serie di nuove sanzioni all’interno dell’Ue”, ha affermato Wadephul. Il ministro ritiene che la classificazione delle Guardie rivoluzionarie iraniane come organizzazione terroristica “sia a portata di mano”, dato che “anche l’Italia ora sostiene il piano”.
“Si sta andando verso un accordo politico per inserire i Pasdaran in quanto tali nell’elenco delle organizzazioni terroristiche”, afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani entrando alla riunione del Consiglio affari esteri in corso a Bruxelles. “Oggi ci sarà eventualmente una decisione politica, poi la decisione concreta verrà nel giro di qualche settimana”, sottolinea, parlando di una “grande convergenza da parte di tutti i Paesi europei su questa decisione dopo ciò che è accaduto le scorse settimane con la repressione che ha portato a migliaia e migliaia di morti tra i manifestanti”, risultato che definisce “inaccettabile”, precisa Tajani.
Anche l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha detto di aspettarsi che “saremo d’accordo sull’inserimento della Guardia rivoluzionaria iraniana nella lista di organizzazioni terroristiche”.













