K metro 0 – Erevan – Il Parlamento armeno ha discusso oggi in seconda lettura il disegno di legge che propone di istituire il 27 gennaio come Giorno della Memoria di coloro che sono morti per la difesa della patria, rendendolo al contempo un giorno non lavorativo. A presentare la proposta – riporta Nova –
K metro 0 – Erevan – Il Parlamento armeno ha discusso oggi in seconda lettura il disegno di legge che propone di istituire il 27 gennaio come Giorno della Memoria di coloro che sono morti per la difesa della patria, rendendolo al contempo un giorno non lavorativo.
A presentare la proposta – riporta Nova – è stato il vicepresidente dell’Assemblea nazionale, Ruben Rubinyan, che ha sottolineato come il testo sia stato modificato rispetto alla prima lettura solo per prevedere l’entrata in vigore immediata della legge dopo la pubblicazione ufficiale. “Finora non avevamo una giornata dedicata alla commemorazione dei caduti per la patria. Ma crediamo sia necessario ricordare questi sacrifici in ogni tempo, anche alla luce degli eventi recenti, e vivere in pace è il miglior modo per onorarli”, ha dichiarato Rubinyan.
La scelta del 27 gennaio, ha spiegato il vicepresidente dell’Assemblea nazionale (il Parlamento armeno), è legata al fatto che il giorno successivo, il 28 gennaio, si celebra in Armenia la Giornata dell’Esercito: “Commemoreremo i caduti il 27 e il giorno dopo celebreremo la continuità della vita attraverso le nostre Forze armate”.
Rubinyan ha anche riferito che, pur avendo cercato un consenso più ampio in Parlamento, nessuna data alternativa ha raccolto un sostegno unanime, rendendo inevitabile tornare alla proposta iniziale. Il progetto di legge è firmato da Ruben Rubinyan e dal deputato indipendente Gegham Nazaryan. Secondo Alkhas Ghazaryan, membro del Comitato per gli affari statali e legali, se approvato e pubblicato, il provvedimento entrerà in vigore già dal 27 gennaio 2026.













