K metro 0 – Kuwait City – Lo Stato del Kuwait e la Santa Sede accolgono con favore la visita ufficiale del cardinale segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, in corso nel Paese del Golfo dal 14 al 16 gennaio. Lo rende noto un comunicato congiunto, nel quale si sottolinea che la missione prevede una
K metro 0 – Kuwait City – Lo Stato del Kuwait e la Santa Sede accolgono con favore la visita ufficiale del cardinale segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, in corso nel Paese del Golfo dal 14 al 16 gennaio. Lo rende noto un comunicato congiunto, nel quale si sottolinea che la missione prevede una serie di colloqui ufficiali con il primo ministro kuwaitiano, Ahmad Abdullah al Ahmad Al Sabah, dedicati al rafforzamento delle relazioni bilaterali.
La visita si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la proclamazione della Chiesa di Nostra Signora d’Arabia, ad Ahmadi, a Basilica minore. La solenne cerimonia si terrà domani, 16 gennaio, e sarà presieduta dal cardinale Parolin. Si tratta di un evento di particolare rilievo per la comunità cattolica del Golfo: la Chiesa di Nostra Signora d’Arabia è infatti la più antica chiesa cattolica del Kuwait e dell’intera regione. Il titolo di Basilica minore è stato conferito da papa Leone XIV il 28 giugno 2025, in riconoscimento del suo valore storico e spirituale.
Secondo il comunicato, questa designazione – la prima del suo genere nella penisola arabica – evidenzia il ruolo unico della chiesa come chiesa madre del Kuwait. La cappella originaria risale al 1948, mentre l’attuale edificio fu completato nel 1957 grazie al sostegno di benefattori locali, il cui contributo continua ancora oggi.
La visita del segretario di Stato vaticano mira inoltre a consolidare i legami di amicizia e cooperazione tra la Santa Sede e lo Stato del Kuwait, avviati nel 1968, quando il Kuwait divenne il primo Paese del Consiglio di cooperazione del Golfo a stabilire relazioni diplomatiche con il Vaticano. Viene inoltre richiamata la lunga tradizione kuwaitiana di convivenza religiosa e rispetto reciproco, sancita fin dalla fondazione dello Stato e codificata nella Costituzione.
L’iniziativa offre infine l’occasione per ricordare la storica visita dell’allora emiro Sabah al Ahmad al Jaber Al Sabah al Vaticano nel 2010, inserita in un più ampio percorso di scambi ufficiali ad alto livello tra Kuwait e Santa Sede.













