Usa, New York: Ice arresta dipendente del Comune, Mamdani: “Attacco alla città”

Usa, New York: Ice arresta dipendente del Comune, Mamdani: “Attacco alla città”

K metro 0 – New York – Un dipendente del consiglio comunale di New York è stato arrestato dall’Ice dopo che si era recato ad un appuntamento per il suo permesso di soggiorno in un tribunale di Long Island. Lo ha denunciato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, spiegando che l’uomo di origine venezuelana,

K metro 0 – New York – Un dipendente del consiglio comunale di New York è stato arrestato dall’Ice dopo che si era recato ad un appuntamento per il suo permesso di soggiorno in un tribunale di Long Island. Lo ha denunciato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, spiegando che l’uomo di origine venezuelana, lavora come data analyst con un permesso di lavoro fino al prossimo ottobre e non aveva precedenti penali. Lo riferisce l’Adnkronos.

Immediata la reazione di Zohran Mamdani che si è detto “indignato” per l’arresto del dipendente della città di New York. “E’ un’aggressione alla nostra democrazia, alla nostra città e ai nostri valori – ha scritto su X il sindaco di New York – chiedo il suo immediato rilascio e continueremo a monitorare la situazione”.

La portavoce del dipartimento di Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha identificato l’uomo arrestato accusandolo di essere “uno straniero criminale arrivato dal Venezuela”, sostenendo che sarebbe entrato negli Usa con un visto turistico nel 2017 e poi sarebbe rimasto nel Paese.

Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump nella giornata di martedì, fa visita allo stabilimento della Ford a Dearborn, in Michigan, prima di intervenire al Detroit Economic Forum. Trump mentre si sposta nell’impianto, qualcuno urla un insulto al presidente. I video diffusi online, in particolare da Tmz, evidenziano che Trump sarebbe stato apostrofato con le parole “protettore dei pedofili”, in riferimento con ogni probabilità alla posizione dell’amministrazione sui file relativi al caso Epstein. Trump sente e reagisce.

Il presidente punta il dito contro l’interlocutore e per due volte replica con ‘fuck you’. Quindi, qualche altro passo e spunta il dito medio. Dopo la doppietta, Trump riprende una postura presidenziale: sorriso e saluto d’ordinanza alla platea.

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