K metro 0 – Bruxelles – Gli agricoltori francesi e tedeschi sono in rivolta per la probabile approvazione a giorni del Mercosur da parte della Commissione europea. Accordo che prevede l’ingresso nel mercato continentale di prodotti agricoli sudamericani (carne, zucchero, riso, soia), una zona di libero scambio mirata a eliminare man mano i dazi doganali.
K metro 0 – Bruxelles – Gli agricoltori francesi e tedeschi sono in rivolta per la probabile approvazione a giorni del Mercosur da parte della Commissione europea. Accordo che prevede l’ingresso nel mercato continentale di prodotti agricoli sudamericani (carne, zucchero, riso, soia), una zona di libero scambio mirata a eliminare man mano i dazi doganali.
Proteste vivaci, dunque, nel Meclemburgo-Pomerania, in Germania, in corrispondenza di diversi svincoli autostradali, e nel Brandeburgo, ma anche in Francia.
Rüdiger Schulz, dal suo allevamento di cavalli sull’isola di Poel, dichiara a ZDF: “È in gioco la sopravvivenza dell’agricoltura tedesca”, paventa il membro del consiglio direttivo di “Land schafft Verbindung” (LsV), la cui organizzazione conta circa 100 membri attivi nel nord-est.
Gli agricoltori teutonici temono che, se l’UE approverà il Mercosur, l’afflusso di carne bovina o pollame o zucchero a basso costo dal Sudamerica minaccerà l’esistenza di migliaia di aziende agricole del Paese, mentre i benefici economici complessivi dell’accordo saranno estremamente limitati.
Rolf J. Langhammer, esperto di commercio, presso l’Istituto di Kiel, ribatte che “le sfide economiche saranno gestibili”. Non ci sarà dunque una svendita dell’agricoltura europea, a suo dire. “No, l’UE ha negoziato diverse misure precauzionali. Queste linee guida prevedono che, in caso di improvviso aumento delle importazioni, sia possibile azionare il freno di emergenza e che vengano rispettate anche le norme in materia di tutela ambientale, standard sociali e protezione dei consumatori”.
Sul tema si è espresso anche il ministro dell’Agricoltura del Meclemburgo-Pomerania Till Backhaus (SPD), il quale ribadisce che il Mercosur ha un’importanza limitata per la situazione economica della maggior parte delle aziende agricole. Tuttavia, prende sul serio le preoccupazioni.
L’Europa ha standard più elevati per quanto riguarda l’uso di ormoni o ingegneria genetica. Tuttavia, bisogna accettare queste differenze. “Le sfide più grandi sono quelle di mettere in risalto lo standard di prezzo e la qualità dei prodotti europei per poter competere con i fornitori del Sud America. Ritengo che questa sfida sia perfettamente gestibile”, ha affermato Langhammer in un’intervista alla stessa testata giornalistica tedesca.
La Commissione Europea sta dunque cercando di ottenere al più presto la maggioranza di 15 Stati membri dell’UE, che rappresentano il 65% della popolazione dell’Unione, necessaria per la firma dell’accordo, che potrebbe avvenire già la prossima settimana. Per l’entrata in vigore dell’accordo sarebbe necessaria anche l’approvazione del Parlamento europeo.
Previste diverse concessioni, fra cui la riduzione dei dazi all’importazione per alcuni fertilizzanti, e una legge per una possibile sospensione della tassa sul CO2, come comunicato mercoledì dalle autorità di Bruxelles.
L’Italia e la Francia, i maggiori produttori agricoli dell’UE, hanno impedito la firma dell’accordo prevista per dicembre. Anche la Polonia e l’Ungheria continuano a opporsi all’accordo.
Secondo l’esperto economico della ZDF Florian Neuhann a Bruxelles, tuttavia, il Consiglio europeo e il Parlamento approveranno l’accordo a maggioranza. “L’UE non ha semplicemente altra scelta che affrontare questo accordo ora”, continua Neuhann. Gli Stati Uniti e la Cina stanno limitando il commercio con l’Europa, quindi l’UE deve ora concentrarsi su altre regioni importanti”.
Secondo i diplomatici dell’UE, venerdì il Consiglio dei 27 paesi dell’UE potrebbe votare l’accordo con il Mercosur. L’UE punta quindi a firmare l’accordo già lunedì. E si attende anche l’approvazione dell’Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato in una dichiarazione gli “enormi vantaggi” di un tale accordo. “Abbiamo sempre sostenuto la conclusione dell’accordo”, ha aggiunto Tuttavia, l’Italia ha sempre sottolineato la necessità di “tenere debitamente conto delle legittime preoccupazioni del settore agricolo”.













