K metro 0 – Mosca – Le Forze armate russe “hanno liberato seimila chilometri quadrati di territorio nel 2025”. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Andrej Belousov durante un incontro allargato del collegio del ministero della Difesa russo. “Come ha sottolineato Vladimir Putin, in un anno sono stati liberati oltre 300 insediamenti e
K metro 0 – Mosca – Le Forze armate russe “hanno liberato seimila chilometri quadrati di territorio nel 2025”. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Andrej Belousov durante un incontro allargato del collegio del ministero della Difesa russo.
“Come ha sottolineato Vladimir Putin, in un anno sono stati liberati oltre 300 insediamenti e più di seimila chilometri quadrati di territorio. Questo supera di un terzo i dati dell’anno scorso”, ha affermato Belousov.
Dietro il regime di Kiev “c’è il potenziale dei Paesi membri della Nato”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro allargato del collegio del ministero della Difesa russo. “Cari partecipanti al collegio, sappiamo che dietro il regime di Kiev c’è il potenziale dei Paesi membri del più grande blocco politico-militare al mondo, la Nato”, ha detto.
La Russia si è impantanata in una guerra logorante conquistando solo l’1,45 per cento del territorio ucraino “a costo di enormi sacrifici di uomini e mezzi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. “Questa difficoltà è l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo ed è stata possibile grazie al coraggio degli ucraini e al sostegno occidentale”, ha detto. Precisando poi che: Riteniamo che “debba essere la Russia a pagare” per i danni arrecati “alla nazione che ha aggredito” ma “questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida”.
“Intendiamo chiedere chiarezza, inoltre, rispetto ai rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall’immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali, di ritorsione o legati a nuovi pesanti fardelli sui bilanci nazionali. Lo voglio ribadire mentre il governo è impegnato a portare l’Italia fuori dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo ereditata grazie alle allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto”, ha aggiunto.













