Iran, gruppo E3, nuove sanzioni. Berlino invita cittadini a partire

Iran, gruppo E3, nuove sanzioni. Berlino invita cittadini a partire

K metro 0 – Berlino – Le autorità della Germania hanno intimato ai propri cittadini di lasciare l’Iran e di astenersi dal recarsi nel Paese. L’invito è volto a evitare il coinvolgimento di cittadini tedeschi in azioni di ritorsione da parte di Teheran per il ruolo della Germania nell’attivazione delle sanzioni Onu contro l’Iran, deciso

K metro 0 – Berlino – Le autorità della Germania hanno intimato ai propri cittadini di lasciare l’Iran e di astenersi dal recarsi nel Paese. L’invito è volto a evitare il coinvolgimento di cittadini tedeschi in azioni di ritorsione da parte di Teheran per il ruolo della Germania nell’attivazione delle sanzioni Onu contro l’Iran, deciso ieri insieme a Regno Unito e Francia, nell’ambito dei negoziati sul programma nucleare. Da decenni il mondo cerca di impedire all’Iran di dotarsi dell’arma atomica, attraverso il negoziato e l’azione militare.

La Russia ha invitato i Paesi del gruppo E3 (Francia, Germania e Gran Bretagna) a rinunciare a reimporre sanzioni all’Iran per il suo programma nucleare prima che “portino a un’altra tragedia”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall’agenzia Tass.

L’Iran dal canto suo aveva avvertito i tre Paesi che in caso di sanzioni sarebbe stata compromessa la sua cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. “Se questo passo verrà intrapreso, gli scambi che abbiamo avviato con l’Aiea saranno completamente compromessi e probabilmente cesseranno”, aveva dichiarato ieri il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi alla televisione di Stato, riferendosi al meccanismo sanzionatorio dei tre paesi previsto dall’accordo sul nucleare iraniano del 2015.

Qualsiasi tentativo da parte dei Paesi E3 – Regno Unito, Germania e Francia – di “ripristinare” le risoluzioni sanzionatorie del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro l’Iran “non è valido”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una lettera inviata all’Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, ribadendo la disponibilità di Teheran a “riprendere negoziati diplomatici equi ed equilibrati, a condizione che le altre parti dimostrino serietà e buona volontà e si astengano da azioni che minano le prospettive di successo”. Menzionare la fine del programma nucleare iraniano è “una negazione dei principi fondamentali del (trattato) Jcpoa”, ha affermato Araghchi.

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