Francia, via libera ai droni della polizia per filmare le proteste

Francia, via libera ai droni della polizia per filmare le proteste

K metro 0 – Parigi – Manifestazioni e altri raduni ora potranno essere ufficialmente “monitorati” dai droni. La decisione è stata presa dal Consiglio di Stato “per proteggere i beni e le persone”. Esso ritiene che l’attuale sistema giuridico offra garanzie sufficienti, perché non autorizza il riconoscimento facciale, la registrazione del suono o l’incrocio con

K metro 0 – Parigi – Manifestazioni e altri raduni ora potranno essere ufficialmente “monitorati” dai droni. La decisione è stata presa dal Consiglio di Stato “per proteggere i beni e le persone”. Esso ritiene che l’attuale sistema giuridico offra garanzie sufficienti, perché non autorizza il riconoscimento facciale, la registrazione del suono o l’incrocio con altri file. Inoltre è sempre richiesta l’approvazione del tribunale amministrativo. E viene concessa solo quando non è possibile mettere in atto altri mezzi di sorveglianza meno invasivi (ad esempio, in un’area popolata).

Pronta la reazione di alcune associazioni che si battono per le libertà individuali: hanno contestato la legalità dei vari decreti che regolano l’uso dei droni a scopo di sorveglianza. Ma il più alto tribunale amministrativo ha respinto il loro ricorso, per ora.

Da rilevare, infatti, che la polizia francese potrà utilizzare i droni più facilmente, ma in maniera molto controllata. La decisione è una sorta di epilogo di quattro anni di controversie legali e politiche. I primi droni sono apparsi difatti in pubblico quasi cinque anni fa, durante l’isolamento da pandemia. Ma il loro uso è stato rapidamente vietato perché non c’era alcuna supervisione.

Da allora, diverse leggi e decreti sono stati emendati, censurati e modificati. Ciò ha contribuito a chiarire il quadro di utilizzo. La giurisprudenza comincia dunque a essere ben definita. Ad esempio, i piccoli sistemi aereo senza pilota sono stati vietati a Pau per monitorare gli attraversamenti illegali della frontiera con la Spagna. E così a Tolosa per i rodei urbani.

Sono già stati autorizzati invece a Parigi per la parata del Primo maggio del 2023 e per le manifestazioni contro la riforma delle pensioni. In realtà, tutto dipende dalla durata e dall’estensione della zona di sorveglianza. Le persone non possono ovviamente essere viste e spiate nelle loro case. Una preoccupazione che permane, tuttavia, per l’uso di telecamere intelligenti, in grado di rilevare automaticamente determinati comportamenti. Un esperimento del genere è stato avviato durante i Giochi Olimpici, e la sua conclusione è prevista per marzo. Allora potrebbe addirittura essere messo in discussione l’attuale quadro di sorveglianza dei droni.

Intanto, in Italia, uno spacciatore è stato però sorpreso in flagranza di reato proprio grazie a un drone. Per detenzione e cessione illegale di cocaina i carabinieri della Stazione di Mileto (in provincia di Vibo Valentia, in Calabria) hanno difatti arrestato e messo ai domiciliari V.S., 30 anni, della frazione Paravati. I militari dell’Arma sono riusciti a pedinare l’auto condotta del giovane e a documentare il prelievo da dietro un cespuglio di un involucro contenente – all’esito di una successiva perquisizione – circa 60 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Ne ha riferito la “Gazzetta del Sud”.

di Sandro Doria

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