K metro 0 – Roma – Il mercato dell’auto sta vivendo una fase di freno che non riguarda solo le immatricolazioni, ma anche l’idea stessa di “proprietà” come obiettivo naturale. In Italia, nel 2025 il canale del noleggio ha continuato a crescere mentre il mercato complessivo dell’auto nuova risultava in lieve calo: in base ai
K metro 0 – Roma – Il mercato dell’auto sta vivendo una fase di freno che non riguarda solo le immatricolazioni, ma anche l’idea stessa di “proprietà” come obiettivo naturale.
In Italia, nel 2025 il canale del noleggio ha continuato a crescere mentre il mercato complessivo dell’auto nuova risultava in lieve calo: in base ai dati ANIASA, le immatricolazioni a noleggio sono salite di circa +10,7 per cento (circa 525 mila veicoli) e la quota sul totale ha superato il 30per cento. Per una parte crescente di consumatori, l’auto sta diventando un servizio da attivare all’occorrenza, non un bene da tenere in garage.
La frenata del mercato e il cambio generazionale
Il segnale più netto arriva dai numeri legati agli under 25. Tra il 2012 e il 2022 le auto intestate a guidatori sotto i 25 anni sono diminuite del 33 per cento, scendendo sotto quota 600 mila, mentre il parco circolante complessivo aumentava. Dietro la statistica ci sono motivi concreti: per i neopatentati pesano i costi della RC Auto, che per gli under 25 può superare mediamente i mille euro. Anche la patente arriva più tardi: la quota di under 25 che dichiara di aver preso la patente a 18 anni è molto più bassa rispetto agli over 50.
Lo spostamento è visibile anche fuori dall’Italia. Secondo un’analisi S&P Global, la quota di nuove immatricolazioni attribuibili agli adulti 18-34 anni è scesa dal 12 per cento nel primo trimestre 2021 a sotto il 10 per cento. Sul piano internazionale, ricerche di settore evidenziano una disponibilità più alta dei giovani a sostituire la proprietà con formule flessibili. Il Global Automotive Consumer Study di Deloitte, basato su oltre 27 mila interviste in 26 Paesi, sottolinea l’interesse dei consumatori più giovani per modelli “a sottoscrizione”. Nel focus UK, il 28 per cento degli intervistati tra 18 e 34 anni si dice favorevole a un modello di abbonamento, contro il 18 per cento del campione totale.
Accesso al volante: perché il noleggio seduce
L’aumento dei prezzi e l’incertezza sulle regole future (dalle limitazioni urbane alle scelte sulle alimentazioni) rendono più difficile pianificare il costo totale di possesso. È qui che il noleggio si propone come scorciatoia: canone, spesso assicurazione e manutenzione, e un orizzonte temporale definito. In Italia il noleggio a lungo termine sta intercettando anche i privati: nel 2025 la loro quota ha raggiunto il 20,9 per cento.
Spesa prevedibile: un canone mensile limita sorprese su manutenzione e svalutazione.
Flessibilità: cambiare auto o “mettere in pausa” l’utilizzo è più semplice rispetto a rivendere.
Uso mirato: week-end, viaggi, traslochi, lavoro a progetto, senza costi fissi tutto l’anno.
Prova prima di scegliere: il noleggio diventa un modo per testare tecnologie e modelli.
Contesto urbano: ZTL, parcheggi e alternative (mezzi, micromobilità) riducono la necessità di possesso.
Dal bisogno al click: come si prenota l’auto
La scelta “a consumo” si traduce in comportamenti digitali. Il noleggio breve risponde alla domanda di mobilità episodica, mentre il lungo termine copre esigenze più continuative senza vincoli di proprietà. Un’altra abitudine consolidata nei giovani è quella di utilizzare siti web specializzati, come ad esempio Economy Bookings, per comparare le offerte delle compagnie di noleggio e accedere prezzi e condizioni vantaggiose.
In pratica, la ricerca della convenienza passa da comparazioni su franchigie e policy carburante, ma anche dalla lettura attenta delle condizioni su deposito cauzionale e coperture danni. Per molti lavoratori e studenti, il punto non è “rinunciare all’auto”: è evitare che l’auto diventi un costo fisso, scegliendo una soluzione elastica. E il dato di mercato lo conferma: nel 2025 la quota del noleggio ha superato il 30 per cento delle immatricolazioni, segnalando una trasformazione che va oltre le mode.













