Francia, gruppo di sciatori travolto da valanga: tre morti in Savoia

Francia, gruppo di sciatori travolto da valanga: tre morti in Savoia

K metro 0 – Parigi – Tre sciatori sono morti a causa di una valanga in un’area fuori pista nella stazione sciistica di Val d’Isere, in Savoia. Lo ha annunciato la stazione sciistica situata sulle Alpi francesi. La valanga ha travolto sei sciatori, quattro dei quali erano accompagnati da una guida professionista. “Nonostante la risposta

K metro 0 – Parigi – Tre sciatori sono morti a causa di una valanga in un’area fuori pista nella stazione sciistica di Val d’Isere, in Savoia. Lo ha annunciato la stazione sciistica situata sulle Alpi francesi.

La valanga ha travolto sei sciatori, quattro dei quali erano accompagnati da una guida professionista. “Nonostante la risposta rapida dei soccorsi, tre persone sono morte. Erano tutte dotate di sistemi di ricerca delle vittime di valanghe”, secondo un comunicato.

Il rischio valanghe nella zona è attualmente molto elevato (4/5), ha sottolineato la stazione sciistica, esortando gli sciatori a rimanere nelle zone indicate come sicure.

Nel frattempo, sulle Alpi italiane in sette giorni undici hanno perso la vita, di cui dieci a causa di valanghe. È questo il tragico bilancio degli ultimi giorni che porta il Soccorso alpino a lanciare un “forte richiamo alla prudenza” per chi va in montagna sulla neve.

“L’area interessata dai distacchi valanghivi registrati negli ultimi giorni è estremamente vasta e coinvolge gran parte dell’arco alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli-Venezia Giulia, passando per Lombardia e Trentino. Le cause degli eventi non sono riconducibili a un’unica situazione tipo; emerge tuttavia con evidenza una configurazione ricorrente, legata alla presenza di strati deboli persistenti all’interno del manto nevoso”, osserva il Soccorso alpino spiegando che per diversi elementi i “punti pericolosi sono numerosi e difficilmente individuabili sul terreno, rendendo complessa – anche per utenti esperti – l’individuazione di linee di salita o discesa realmente sicure”.

“Per questo motivo, anche nei primi giorni della settimana appena iniziata, la scelta di itinerari in ambiente invernale su pendii ripidi rimane particolarmente delicata”, sottolinea il Soccorso Alpino che, oltre a richiamare la necessità di “conoscenza e utilizzo dei dispositivi di autosoccorso” consiglia “di studiare attentamente i bollettini nivologici nella loro interezza, valutando con attenzione non solo l’itinerario pianificato ma anche le modalità di salita e discesa, e di considerare seriamente l’opzione di attendere il naturale assestamento del manto nevoso prima di intraprendere attività in ambiente innevato su terreni potenzialmente esposti al pericolo valanghe”.

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