K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito “insultanti e francamente deplorevoli” le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, secondo cui le truppe Nato, comprese quelle britanniche, sarebbero rimaste “un po’ lontane dal fronte” in Afghanistan. Le parole del presidente Usa hanno suscitato l’indignazione di veterani, famiglie dei caduti
K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito “insultanti e francamente deplorevoli” le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, secondo cui le truppe Nato, comprese quelle britanniche, sarebbero rimaste “un po’ lontane dal fronte” in Afghanistan.
Le parole del presidente Usa hanno suscitato l’indignazione di veterani, famiglie dei caduti e parlamentari di tutti i partiti del Regno Unito. “Non mi sorprende che abbiano causato tanto dolore ai familiari di coloro che sono stati uccisi o feriti” ha detto Starmer, aggiungendo che, se lui avesse detto una cosa del genere “si sarebbe certamente scusato”. Lo riporta Nova.
Downing Street ha ribadito che Trump “ha torto” e ha ricordato che le forze britanniche hanno preso parte a “operazioni di combattimento prolungate” al fianco di Usa e Nato. Il governo ha richiamato i numeri del sacrificio britannico: 457 morti e centinaia di feriti in Afghanistan.
Anche Nigel il leader di Reform Uk Farage, ha criticato le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump. In un post su X, Farage ha scritto che “Donald Trump ha torto”, ricordando che “per 20 anni le nostre forze armate hanno combattuto coraggiosamente al fianco di quelle americane”. In un video allegato, ha detto che contesterebbe “con educazione” quelle affermazioni. Farage ha sottolineato che il Regno Unito “è entrato in Afghanistan con l’America” ed è rimasto al suo fianco per tutti i 20 anni della missione. Il politico britannico ha aggiunto che Londra ha speso risorse proporzionalmente simili a quelle statunitensi e ha subito “lo stesso numero di perdite pro capite”. Secondo Farage, lo stesso discorso vale anche per Paesi come la Danimarca.













