L’Europarlamento esprime pieno sostegno a Danimarca, Trump minaccia

L’Europarlamento esprime pieno sostegno a Danimarca, Trump minaccia

K metro 0 – Strasburgo – Il Parlamento europeo in una dichiarazione adottata ieri dalla Conferenza dei presidenti, comprendente i leader dei gruppi politici, “condanna inequivocabilmente le dichiarazioni dell’amministrazione Trump sulla Groenlandia, che costituiscono una palese sfida al diritto internazionale, ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alla sovranità e integrità territoriale di un

K metro 0 – Strasburgo – Il Parlamento europeo in una dichiarazione adottata ieri dalla Conferenza dei presidenti, comprendente i leader dei gruppi politici, “condanna inequivocabilmente le dichiarazioni dell’amministrazione Trump sulla Groenlandia, che costituiscono una palese sfida al diritto internazionale, ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alla sovranità e integrità territoriale di un alleato della Nato”. Strasburgo terrà un dibattito sul tema durante la sessione plenaria della prossima settimana.

L’Europarlamento ha espresso formalmente il suo “sostegno inequivocabile alla Groenlandia e alla Danimarca” di fronte alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di “prendere l’isola, in un modo o nell’altro”. “Tali dichiarazioni sono inaccettabili e non trovano spazio nelle relazioni tra partner democratici”, si legge nel documento, che respinge “i tentativi esterni di alterare lo status quo della Groenlandia” e invita la Commissione europea e gli Stati membri dell’Ue “a definire un sostegno concreto e tangibile alla Groenlandia e alla Danimarca”.

L’adozione della dichiarazione da parte della Conferenza dei presidenti significa che la maggioranza del Parlamento sostiene questa posizione, anche se non tutti i suoi gruppi politici lo fanno. Secondo fonti parlamentari, la dichiarazione è stata proposta da una “maggioranza centrista”, che comprende il Partito popolare europeo, i Socialisti e Democratici e Renew l’Europa.

Nel frattempo, la Danimarca sta dispiegando forze militari per rafforzare la sua presenza sul territorio insulare, mentre la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso il suo sostegno alla Groenlandia, affermando che “appartiene al suo popolo”.

Intanto, si è concluso l’incontro sulla Groenlandia tra il ministro degli Esteri danese Rasmussen, e la sua omologa groenlandese Motzfeldt e i vertici Usa. I due ministri degli Esteri si recheranno in seguito a Capitol Hill per ulteriori colloqui. Ieri il premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, in una conferenza stampa a Copenaghen ha dichiarato che “se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca qui e ora, sceglieremmo la Danimarca. Sceglieremmo la Nato. Sceglieremmo il Regno di Danimarca. Sceglieremmo l’Ue”. A una domanda sulle parole di Nielsen, Trump ha risposto: “Non sono d’accordo con lui. Non so chi sia. Non so nulla di lui. Ma questo sarà un grosso problema per lui”.

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha definito una “pericolosissima escalation” le ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump di assumere il controllo della Groenlandia. “La sicurezza dell’Artico è fondamentale per l’Europa, ma la Groenlandia appartiene alla sua popolazione: groenlandesi e danesi”, ha affermato il ministro in Parlamento, dove ha chiarito il suo sostegno alla Danimarca e alla Groenlandia. “La Spagna esigerà sempre il rispetto della sovranità e dell’inviolabilità dei confini”, ha assicurato. Il capo della diplomazia spagnola ha avvertito che “il momento che stiamo vivendo è molto grave”. “Si sta cercando di alterare l’ordine mondiale”, ha concluso.

La Russia nel frattempo, è ”seriamente preoccupata” per l’invio di altre truppe della Nato in Groenlandia. Lo ha riferito l’ambasciata russa a Bruxelles con una nota. ”Si può osservare come anche le dichiarazioni di spicco provenienti da Washington sulla questione groenlandese vengano utilizzate dall’Alleanza esclusivamente per promuovere un’agenda antirussa e anticinese. Già si sentono dagli europei inviti a circondare l’isola e a sbarcarvi un consistente contingente collettivo”, si legge nella nota.

”Lo spirito militarista nell’Alleanza non fa che rafforzarsi” e per questo la sua capacità di raggiungere accordi ”diventa sempre meno prevedibile”. ”La linea perseguita dall’Alleanza, tesa a inasprire lo scontro nella regione polare, è considerata controproducente ed estremamente pericolosa”, conclude la nota.

Nizar Ramadan
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