K metro 0 – Bruxelles – L’Unione Europea potrebbe varare nuove sanzioni contro l’Iran, a causa della “brutale repressione” delle manifestazioni contro il regime. Lo ha anticipato l’Alta rappresentante per gli affari esteri europea, Kaja Kallas, in un’intervista al giornale tedesco Die Welt. “La Ue – ha sottolineato – ha già ampie sanzioni contro l’Iran,
K metro 0 – Bruxelles – L’Unione Europea potrebbe varare nuove sanzioni contro l’Iran, a causa della “brutale repressione” delle manifestazioni contro il regime. Lo ha anticipato l’Alta rappresentante per gli affari esteri europea, Kaja Kallas, in un’intervista al giornale tedesco Die Welt.
“La Ue – ha sottolineato – ha già ampie sanzioni contro l’Iran, nei confronti dei responsabili di violazioni dei diritti umani, attività di proliferazione nucleare e sostegno di Teheran alla guerra della Russia in Ucraina – ha dichiarato Kallas -Sono pronta a proporre ulteriori sanzioni in risposta alla brutale repressione dei manifestanti da parte del regime”.
Secondo le informazioni della Dpa, l’attenzione iniziale dovrebbe concentrarsi su misure punitive nei confronti delle persone responsabili delle violenze contro i manifestanti, tra cui potenzialmente anche ministri del governo. Queste potrebbero includere divieti di viaggio nell’Ue e congelamento dei beni.
I manifestanti antigovernativi continuano ad invadere le strade del Paese, nonostante le autorità abbiano fatto ricorso alla forza brutale. I gruppi per i diritti umani segnalano centinaia di morti.
Nel frattempo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una visita in India ha condannato la violenta repressione delle proteste iraniane da parte delle forze di sicurezza del regime.
Merz, ha definito la risposta dello Stato alle manifestazioni “sproporzionata” e “brutale”. “Invito la leadership iraniana a proteggere la sua popolazione invece di minacciarla”, ha affermato. “Condanniamo con la massima fermezza la violenza che la leadership iraniana sta esercitando contro il proprio popolo”, ha aggiunto. “Questa violenza deve cessare”.
Il cancelliere tedesco ha anche elogiato il coraggio dei manifestanti, affermando che è loro diritto protestare pacificamente per la libertà.













