Davide Valia, l’arte della diplomazia territoriale

Davide Valia, l’arte della diplomazia territoriale

Un anno da protagonista tra istituzioni, Mediterraneo e strategie di sviluppo K metro 0 – Milano -In un contesto internazionale complesso e in continua trasformazione, esistono figure che operano lontano dai riflettori ma risultano decisive nei luoghi in cui si intrecciano diplomazia, sviluppo economico e relazioni istituzionali. Davide Valia chiude il 2025 confermandosi un autentico

Un anno da protagonista tra istituzioni, Mediterraneo e strategie di sviluppo

K metro 0 – Milano -In un contesto internazionale complesso e in continua trasformazione, esistono figure che operano lontano dai riflettori ma risultano decisive nei luoghi in cui si intrecciano diplomazia, sviluppo economico e relazioni istituzionali. Davide Valia chiude il 2025 confermandosi un autentico “ambasciatore del territorio”, uno degli asset più strategici per il territorio milanese e lombardo, capace di tradurre le direttrici della politica estera in opportunità concrete per comunità locali e imprese.

Ripercorrendo l’agenda degli ultimi dodici mesi emerge con chiarezza un filo conduttore: la sua capacità di costruire ponti. Che si tratti di Nord Africa, promozione dell’export o alta cultura, l’ex assessore e membro del Consiglio nazionale di AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) si è mosso con l’agilità di chi conosce profondamente i meccanismi della soft diplomacy.

Il ponte con l’Algeria: il capolavoro diplomatico di fine anno

Il momento più significativo di questa attività di tessitura relazionale si è concretizzato a dicembre, in una fase cruciale per l’economia lombarda: l’Artigiano in Fiera. Il 9 dicembre Valia ha svolto un ruolo centrale nel facilitare un incontro di alto profilo politico ed economico tra il sindaco di Pero, Antonino Abbate, e i vertici della diplomazia algerina in Italia.

All’incontro hanno partecipato Sua Eccellenza Meriem Djender, Console generale d’Algeria, Bensdira Djaber, presidente dell’Organizzazione nazionale per il commercio e gli investimenti algerini, e Antonio Intiglietta, presidente di Gestione Fiere. La presenza di Valia è stata tutt’altro che simbolica: ha creato le condizioni per un dialogo concreto sulla cooperazione istituzionale con uno dei principali partner energetici dell’Europa.

Come sottolineato dal sindaco Abbate, l’Algeria rappresenta un pilastro del Piano Mattei promosso dal governo italiano per ridefinire l’asse energetico e di sviluppo tra Europa e Africa. Valia ha saputo declinare questa strategia nazionale nella dimensione locale, ponendo le basi per un futuro convegno che nel 2026 vedrà protagonisti il Consolato algerino e AICCRE Lombardia. È questo il valore aggiunto del suo operato: trasformare un incontro fieristico in un percorso istituzionale di lungo periodo.

Il rapporto con l’Algeria è consolidato nel tempo. Il 25 novembre Valia è stato invitato personalmente dal Console generale Djender alle celebrazioni per il 71° anniversario della Rivoluzione algerina, tenutesi all’Hotel Meliá di Milano. Un invito che testimonia la fiducia e la considerazione di cui gode presso le istituzioni nordafricane.

Al centro delle strategie nazionali: la conferenza sull’export

La partecipazione alla Conferenza nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese, svoltasi il 17 dicembre 2025 a Milano sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, conferma il posizionamento di Valia nelle dinamiche economiche nazionali. L’evento, promosso dal Vicepremier Antonio Tajani, ha riunito ambasciatori italiani, vertici di ICE, CDP, SACE e SIMEST.

In un momento in cui le imprese lombarde cercano nuovi mercati, la presenza di figure come Valia in questi contesti garantisce al territorio un accesso privilegiato ad informazioni strategiche e opportunità di internazionalizzazione.

La visione mediterranea: dalla Tunisia al turismo

La visione di Valia guarda al Mediterraneo come bacino naturale di sviluppo per l’Italia. Lo dimostra la missione in Tunisia svolta a febbraio insieme ai vertici di AICCRE Lombardia per la presentazione della DMO Tunisi-Cartagine. In collaborazione con l’ambasciatore italiano Alessandro Prunas e con il Ministero del Turismo tunisino, Valia ha contribuito a rafforzare la cooperazione nel settore turistico.

Nel suo ruolo di delegato ai rapporti con la Tunisia ha facilitato il dialogo tra stakeholder pubblici e privati, favorendo sinergie orientate a rendere il Mediterraneo un ecosistema integrato e competitivo. Ancora una volta emerge il suo metodo: coniugare competenze tecniche e sensibilità politica, fungendo da cerniera tra istituzioni europee e nordafricane.

Tra cultura e politica: la coerenza di un percorso

L’azione di Valia si estende anche alla sfera culturale e alla memoria politica. La sua presenza alla serata inaugurale del Salone del Mobile al Teatro alla Scala, lo scorso aprile 2025, testimonia il suo pieno inserimento nel Sistema Milano e nella promozione dell’eccellenza cittadina.

Di matrice socialista, con un lungo percorso nel sindacato UIL e nelle amministrazioni locali, Valia mantiene una forte coerenza con le proprie radici. Anche nel gennaio 2026 volerà ad Hammamet per commemorare l’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi. Da venticinque anni, ogni 19 gennaio, è presente nel cimitero cristiano della città tunisina, in un gesto che rivendica memoria storica e dignità politica.

In un’epoca di politica fluida e spesso smemorata, questa continuità rappresenta un capitale di credibilità riconosciuto da interlocutori istituzionali, diplomatici e imprenditoriali.

Verso il 2026

Guardando al futuro, Davide Valia si conferma una figura cardine. In un mondo frammentato, il valore di chi sa unire territori, istituzioni e interessi è inestimabile. La sua capacità di far dialogare un sindaco dell’hinterland milanese con i rappresentanti di una potenza energetica africana è la sintesi della glocalizzazione: pensare globale, agire locale.

Le sue relazioni non sono semplici contatti, ma rapporti solidi basati su fiducia e concretezza. Che si tratti di fiere internazionali, politiche per l’export o cooperazione mediterranea, Valia mette a disposizione del territorio esperienza e relazioni che costituiscono un patrimonio strategico. In una fase storica in cui l’Italia cerca di riaffermare la propria centralità nel Mediterraneo attraverso il Piano Mattei, figure come la sua non sono solo utili: sono indispensabili.

di Sandro Doria

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