K metro 0 – Kiev – Il capo dei servizi segreti ucraini SBU, Vasyl Malyuk, si è dimesso oggi nel corso di un importante rimpasto del governo e dell’ufficio presidenziale. Malyuk era dietro l’operazione Spiderweb, senza precedenti nel Paese, con cui l’SBU ha distrutto oltre un terzo dei vettori missilistici russi in un attacco coordinato
K metro 0 – Kiev – Il capo dei servizi segreti ucraini SBU, Vasyl Malyuk, si è dimesso oggi nel corso di un importante rimpasto del governo e dell’ufficio presidenziale.
Malyuk era dietro l’operazione Spiderweb, senza precedenti nel Paese, con cui l’SBU ha distrutto oltre un terzo dei vettori missilistici russi in un attacco coordinato con droni contro diversi aeroporti russi situati a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro.
Considerato la mente di alcune delle operazioni di sicurezza ucraine di maggior successo, rimarrà comunque all’SBU e si concentrerà su “operazioni asimmetriche contro la Russia”, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, per renderle “le più potenti al mondo”.
Prosegue dunque la riorganizzazione ai vertici dello Stato voluta da Zelenskyy. Nei giorni scorsi il presidente ha nominato il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov supervisore dell’Ufficio del Presidente. In seguito ha designato Oleh Ivashchenko, già alla guida dei servizi segreti esteri, come nuovo capo dell’agenzia di intelligence militare HUR, in sostituzione di Budanov.
Mykhailo Fedorov, in precedenza ministro per la trasformazione digitale, è stato nominato ministro della Difesa. Su X, Zelenskyy ha inoltre annunciato un incontro con l’ex ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Non è ancora chiaro quale sarà il suo incarico, ma il presidente ha affermato che ora fa “parte della squadra dell’Ucraina”.
I posti vacanti nel governo derivano dallo scandalo rivelato a novembre dalle agenzie anticorruzione ucraine, che hanno scoperto una rete di tangenti da circa 100 milioni di dollari legata alla compagnia nucleare statale. In seguito alle rivelazioni, i legislatori hanno chiesto a Zelenskyy di intervenire. Il potente capo di gabinetto Andriy Yermak e i ministri dell’Energia e della Giustizia sono stati costretti a dimettersi, pur senza essere formalmente incriminati.
Il più significativo caso anticorruzione della presidenza Zelenskyy ha innescato un’ondata di cambiamenti politici, costringendo il presidente a prendere le distanze non solo dalle persone direttamente coinvolte, ma anche da quelle potenzialmente implicate.
Secondo fonti ucraine, Yermak avrebbe avuto rapporti di lavoro tesi con Budanov e Fedorov e avrebbe persino tentato, per un periodo, di sostituire il capo dell’HUR.
Per diverse settimane, mentre i negoziati di pace entravano in una fase delicata, l’Ucraina ha dovuto affrontare un vuoto di potere. Il Paese era privo di un ministro dell’Energia mentre si susseguivano i blackout causati dagli attacchi russi, di un ministro della Giustizia durante l’emergere dello scandalo di corruzione e di un capo di gabinetto presidenziale che conducesse i negoziati con gli Stati Uniti.
Ora, con una serie di nuove nomine, il presidente Volodymyr Zelenskyy tenta di colmare questo vuoto in uno dei più importanti rimpasti dall’inizio della guerra. I cambiamenti di personale indicano che Zelenskyy, che aveva sfruttato l’unità nazionale in tempo di guerra per consolidare il proprio potere, deve ora mostrarsi più reattivo, mentre la politica ucraina si ‘risveglia’ a quasi quattro anni dall’invasione russa. Il modo in cui gestirà questa fase di transizione avrà conseguenze decisive per il Paese, impegnato su più fronti: militare, diplomatico e politico.
Molti legislatori vedono nella nuova realtà politica un’opportunità. Dopo anni di governo quasi senza opposizione, che hanno attirato critiche per un approccio considerato autoritario, il Parlamento potrebbe ora ritagliarsi un ruolo più incisivo.
Tuttavia, l’incertezza ha reso diversi esponenti riluttanti ad accettare incarichi ministeriali, in particolare quello dell’Energia. “Un ruolo che spaventava sia per l’enorme responsabilità di gestire una rete elettrica costantemente sotto attacco russo, sia per il rischio di vedere la propria reputazione compromessa da un ministero storicamente segnato dalla corruzione”, ha dichiarato al New York Times l’analista politico Volodymyr Fesenko.
Tra coloro che hanno rifiutato l’incarico figura Serhii Koretskyi, amministratore delegato della compagnia statale del gas, che finora è riuscito a evitare una grave carenza nonostante i ripetuti attacchi alle infrastrutture energetiche. Anche Andriy Gerus, capo della commissione parlamentare per l’Energia, si sarebbe mostrato riluttante ad accettare la nomina, secondo il deputato Merezhko.
A complicare ulteriormente il quadro, l’accelerazione dei negoziati di pace ha avviato le prime riflessioni sulle elezioni postbelliche, riducendo ulteriormente la disponibilità ad assumere incarichi che potrebbero durare solo pochi mesi. Le indiscrezioni su nuove rivelazioni dell’inchiesta anticorruzione hanno inoltre spinto molti parlamentari a mantenere un profilo basso.
Emblematica delle attuali manovre politiche è stata la nomina di Kyrylo Budanov a capo di gabinetto di Zelensky. Figura molto popolare, celebrata per le audaci operazioni segrete contro la Russia, Budanov era considerato un possibile rivale del presidente nelle future elezioni. Alcuni analisti interpretano la sua nomina come un tentativo di ridimensionarne l’influenza, altri come un passo verso la costruzione di una possibile successione.
Un obiettivo più immediato potrebbe essere stato il rafforzamento della posizione di Kiev nei colloqui con Washington. Budanov, formatosi in un programma sostenuto dalla CIA, mantiene infatti solidi legami con gli Stati Uniti.
“Nel complesso, il team di Zelenskyy sta cercando di mantenere un saldo controllo sulla politica interna, gestendo al contempo la fase finale della guerra su tre fronti: difesa, processo di pace e stabilità politica”, ha affermato Balazs Jarabik, ex diplomatico dell’Unione Europea a Kiev e oggi analista per R.Politik, in un post su X.
di Sandro Doria













