Europol, legami tra clan balcanici e narcos venezuelani nel traffico di cocaina

Europol, legami tra clan balcanici e narcos venezuelani nel traffico di cocaina

K metro 0 – Podgorica – L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela, che ha portato il 3 gennaio alla cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie con l’accusa di traffico internazionale di droga, ha riacceso i riflettori sui legami tra i cartelli sudamericani e i clan criminali del Montenegro. Secondo Europol, media

K metro 0 – Podgorica – L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela, che ha portato il 3 gennaio alla cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie con l’accusa di traffico internazionale di droga, ha riacceso i riflettori sui legami tra i cartelli sudamericani e i clan criminali del Montenegro.

Secondo Europol, media regionali e rapporti internazionali, ripresi dall’emittente “Rtcg”, i gruppi montenegrini avrebbero da anni consolidato relazioni dirette con le organizzazioni venezuelane per finanziare, trasportare e distribuire cocaina verso l’Europa occidentale. Uno degli episodi più rilevanti risale al 2020, quando la nave cargo Aresa, con equipaggio montenegrino, fu intercettata al largo di Aruba con oltre cinque tonnellate di cocaina. L’operazione – riferisce Nova – fu possibile grazie a informazioni dei servizi montenegrini in cooperazione con autorità britanniche e olandesi. Il porto venezuelano di Guaranao fu l’ultimo scalo prima del sequestro.

Numerosi casi confermano la centralità del Montenegro nella cosiddetta “rotta balcanica”. Nel 2019, il cittadino montenegrino Marko Bozovic fu arrestato per aver contrabbandato 807 chilogrammi di cocaina dal Venezuela all’Europa. Nel 2005, fu invece scoperto un traffico di oltre 200 chilogrammi, in cui comparivano Vuksan Cemovic e Vuk Vulevic, quest’ultimo oggi latitante. Secondo l’Unodc, tra il 2017 e il 2021, criminali montenegrini hanno partecipato al contrabbando internazionale di oltre 30 tonnellate di cocaina. I clan “Skaljarski” e “Kavacki” di Kotor sono ritenuti i principali attori di questa rete criminale. Il porto di Bar viene spesso utilizzato come punto di transito, con carichi nascosti in container di banane provenienti dall’Ecuador.

Nel suo rapporto 2022, la Commissione europea ha evidenziato un aumento degli arresti di cittadini montenegrini all’estero per traffico di droga, pur riconoscendo che il quadro normativo in materia di lotta alla criminalità organizzata è ampiamente allineato agli standard dell’Unione.

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