Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020

K metro/Africa ExPress – Niamey – Jeffery Woodke, un operatore umanitario statunitense, sequestrato nel Niger due anni fa, “è vivo e sta bene”, ha assicurato il presidente nigerino Mahamadou Issoufou durante un’intervista, realizzata dall’emittente ABC a settembre a margine dell’Assemblea generale dell’ONU a New York, e andata in onda mercoledì scorso. “Secondo le informazioni in
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K metro 0 – Berlino – La Germania ha deciso di fermare la vendita di armi alla Turchia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag. Una misura, ha spiegato il ministro tedesco, che intende colpire l’operazione militare avviata nel nord-est della Siria e ricalca la decisione di Paesi
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K metro 0 – Strasburgo – Nel suo discorso pronunciato dinanzi all’organo consultivo del Consiglio d’Europa in materia costituzionale, noto anche come Commissione di Venezia, il Segretario generale Marija Pejčinović Burić ha apprezzato il suo lavoro definendolo “un importante pilastro dell’architettura giuridica europea”. Rivolgendosi ai suoi 62 paesi membri e ad altri partecipanti a una delle quattro
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K metro 0 – Roma – La frammentazione interna ed internazionale della geopolitica araba dopo il califfato è stata oggetto della conferenza “Arab Geopolitics after the Caliphate – How to exit the fragmentation trap”, tenutasi alla LUISS il 9 ottobre. L’evento è stato organizzato dalla NATO Defense College Foundation ed introdotto dal presidente Alessandro Minuto-Rizzo,
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K metro 0 – Madrid – Dopo 15 anni di discussioni tra Europa e USA sui possibili sussidi statali all’industria aeronautica, entrambe le parti si sono rivolte ai rispettivi produttori di velivoli; la WTO, World Trade Organization, ha autorizzato questo mercoledì a Washington di imporre dazi alle esportazioni europee per un totale di 7500 milioni di dollari. L’ammontare
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K metro 0 – Bruxelles – L’escalation del conflitto nel nord della Siria rischia di causare ulteriori sofferenze umane e nuovi esodi in quella che è già la più grande crisi di movimento forzato di popolazioni al mondo. Decine di migliaia di civili si stanno spostando per fuggire ai combattimenti e cercare salvezza. l’Agenzia delle Nazioni Unite
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