Cina nel 2025, primo partner commerciale della Germania: superati Usa

Cina nel 2025, primo partner commerciale della Germania: superati Usa

K metro 0 – Berlino – Nel 2025 la Cina è tornata in testa alla classifica dei partner commerciali della Germania, lasciando alle spalle gli Stati Uniti e riportando Pechino al centro delle relazioni economiche con Berlino. Stando ai dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica, il valore complessivo degli scambi tra Germania e Repubblica Popolare

K metro 0 – Berlino – Nel 2025 la Cina è tornata in testa alla classifica dei partner commerciali della Germania, lasciando alle spalle gli Stati Uniti e riportando Pechino al centro delle relazioni economiche con Berlino.

Stando ai dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica, il valore complessivo degli scambi tra Germania e Repubblica Popolare – dato dalla somma di esportazioni e importazioni – è cresciuto del 2,1%, raggiungendo 251,8 miliardi di euro. Al contrario, l’interscambio con gli Stati Uniti ha segnato una contrazione del 5%, fermandosi a 240,5 miliardi.

Non si tratta di una novità assoluta: tra il 2016 e il 2023 la Cina aveva già occupato stabilmente il primo posto, prima del sorpasso americano nel 2024. Nel 2025, però, il baricentro torna verso Est. Al terzo posto si confermano i Paesi Bassi, con un volume di scambi pari a 209,1 miliardi di euro (+3,3%).

Il quadro riflette un cambiamento strutturale negli equilibri globali. Pechino e Washington stanno rafforzando le proprie politiche industriali nel tentativo di ridurre la dipendenza dall’estero, sostenendo settori strategici e filiere interne. In questo scenario, la Cina punta a consolidare la leadership in comparti ad alta intensità tecnologica – dall’auto all’elettronica – tradizionalmente terreno di forza dell’industria tedesca.

“I dati commerciali attuali riflettono i cambiamenti geoeconomici di cui l’industria tedesca sta risentendo sempre più”, ha difatti dichiarato a ZDFheute Sebastian Dullien, direttore scientifico dell’Istituto di macroeconomia e ricerca congiunturale (IMK).

Gli Stati Uniti restano comunque il principale mercato di sbocco per l’export tedesco. Tuttavia, le vendite verso Washington sono diminuite del 9,4%, attestandosi a 146,2 miliardi di euro. A pesare sono stati i nuovi dazi introdotti dall’amministrazione del presidente Donald Trump: dall’agosto 2025 la maggior parte dei prodotti tedeschi è soggetta a tariffe del 15%, sensibilmente superiori rispetto al passato.

Dopo gli Stati Uniti, tra i principali destinatari delle esportazioni tedesche figurano la Francia (117,4 miliardi di euro; +2%) e ancora i Paesi Bassi (112,5 miliardi; +2,9%). Nel complesso, nel 2025 la Germania ha esportato beni per 1.569,6 miliardi di euro, con una forte incidenza di automobili, macchinari e prodotti chimici.

Sul versante delle importazioni, la Cina si conferma – come avviene dal 2015 – il primo fornitore della Germania. Le merci provenienti dalla Repubblica Popolare hanno raggiunto i 170,6 miliardi di euro, con un incremento dell’8,8% rispetto all’anno precedente. A incidere maggiormente sono apparecchiature informatiche, prodotti elettrici e ottici, oltre a macchinari e componentistica elettrica.

Diversa la dinamica dell’export verso Pechino: la Cina è soltanto il sesto mercato di destinazione per i prodotti tedeschi, con 81,3 miliardi di euro, in calo del 9,7%. La crescente capacità produttiva cinese, soprattutto nell’automotive, ha ridotto la necessità di importazioni da Berlino.

Il tema degli squilibri resta centrale anche nel rapporto tra Unione europea e Cina: nel 2024 il deficit commerciale dell’UE nei confronti di Pechino si è attestato intorno ai 320 miliardi di euro, segno di una relazione economica intensa ma fortemente sbilanciata.

Redazione/SL

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