Francia: ancora senza legge di bilancio, lo stallo potrebbe costare 11 MLD

Francia: ancora senza legge di bilancio, lo stallo potrebbe costare 11 MLD

K metro 0 – Parigi – La Francia chiude il 2025 senza una legge finanziaria, per il secondo anno consecutivo, e si affida ancora una volta a una legge speciale per garantire il funzionamento dei servizi pubblici. Il testo, pubblicato in Gazzetta sabato scorso, è stato adottato dopo il fallimento dell’intesa tra Senato e Assemblea

K metro 0 – Parigi – La Francia chiude il 2025 senza una legge finanziaria, per il secondo anno consecutivo, e si affida ancora una volta a una legge speciale per garantire il funzionamento dei servizi pubblici. Il testo, pubblicato in Gazzetta sabato scorso, è stato adottato dopo il fallimento dell’intesa tra Senato e Assemblea nazionale – le due camere del Parlamento francese – in Commissione mista paritaria e consente allo Stato di riscuotere le imposte, accedere ai mercati finanziari e sostenere le collettività locali, evitando così uno “shutdown” in stile statunitense. La misura, tuttavia, blocca nuovi investimenti e progetti, compresi gli aiuti ai viticoltori, la riforma del concorso per insegnanti, l’assunzione di 1.600 funzionari al ministero della Giustizia e gli appalti per la decarbonizzazione dei grandi siti industriali. Colpito anche il settore della difesa, che attendeva per il 2026 un incremento di 6,7 miliardi di euro. Lo riporta Nova.

Secondo un rapporto del ministero dei Conti pubblici, lo stallo potrebbe costare fino a 11 miliardi di euro. Lo scorso anno, una situazione analoga ha generato un costo stimato in 12 miliardi. Il primo ministro Sebastien Lecornu spera in un accordo a gennaio che permetta l’approvazione di una manovra in Parlamento. “Prendersi il tempo di costruire un buon bilancio in una democrazia come la Francia non è una debolezza”, ha dichiarato il capo dell’esecutivo da Matignon. L’obiettivo del governo è di ridurre il deficit al di sotto del 5 per cento del Pil nel 2025, rispetto al 5,4 per cento previsto.

A dicembre, un accordo con il Partito socialista ha permesso il finanziamento della Previdenza sociale, in cambio del congelamento della riforma delle pensioni. Ma restano profonde le divisioni fra l’Assemblea nazionale, dove nessuna forza ha la maggioranza assoluta, e il Senato, controllato dai Repubblicani. Lecornu punta a evitare il ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione, che consente di approvare una legge senza voto parlamentare ma espone l’esecutivo a una mozione di sfiducia. Se l’impasse dovesse perdurare, il governo rischia una crisi politica nel cuore del 2026, anno in cui peraltro la Francia detiene la presidenza di turno del G7. 

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