K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea dice sì al congelamento indeterminato degli asset russi. Ma l’Italia invita a esplorare alternative. E, in una nota congiunta con Belgio, Bulgaria e Malta, sottolinea che si tratta di un “sì ‘tecnico’ ma la decisione spetta ai leader”. Il via libera è arrivato con il voto favorevole
K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea dice sì al congelamento indeterminato degli asset russi. Ma l’Italia invita a esplorare alternative. E, in una nota congiunta con Belgio, Bulgaria e Malta, sottolinea che si tratta di un “sì ‘tecnico’ ma la decisione spetta ai leader”.
Il via libera è arrivato con il voto favorevole di 25 Stati membri e quello contrario di 2, si apprende da fonti Ue. La norma, basata sull’articolo 122 del Tfue, rende meno aleatorio il congelamento dei beni (doveva essere rinnovato ogni sei mesi all’unanimità) e, di conseguenza, meno complicato il prestito all’Ucraina basato su quei beni che l’Ue intende approvare nel prossimo Consiglio europeo, che inizierà il 18 dicembre.
L’Ue “ha appena deciso di immobilizzare a tempo indeterminato i beni russi”, ha sottolineato sottolinea l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Questo “garantisce che fino a 210 miliardi di euro di fondi russi rimangano sul suolo dell’Ue, a meno che la Russia non paghi integralmente i risarcimenti all’Ucraina per i danni causati. Continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia finché non prenderà sul serio i negoziati. Il Consiglio europeo della prossima settimana sarà cruciale per garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per i prossimi anni”, lo riporta l’Adnkronos.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto “con favore” la decisione del Consiglio Ue “sulla nostra proposta di proseguire l’immobilizzazione dei beni sovrani russi”.cIn questo modo, ha aggiunto, “inviamo un segnale forte a Mosca: finché questa brutale guerra di aggressione continuerà, i costi per la Russia continueranno ad aumentare. Questo è un messaggio forte all’Ucraina: vogliamo assicurarci che il nostro coraggioso vicino diventi ancora più forte sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati”.













